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Incontro nel "salotto" di Louisa Grace Bartolini
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PISTOIA. Nella Pistoia degli anni precedenti l'unità d'Italia, c'era un luogo dove convenivano "quanti si occupavano di lettere", scrittori e poeti locali o di passaggio come Giosuè Carducci, tutti animati da ideali patriottici. Era il salotto di Louisa Grace Bartolini, poetessa irlandese che nel 1841 si stabilì a Pistoia, dove sposò nel 1860 l'ingegnere Francesco Bartolini. Da decenni luogo inaccessibile, sabato 4 giugno alle 16, il palazzo di via della Madonna 52, aprirà le sue porte per iniziativa della Fondazione Banche di Pistoia e Vignole per la cultura e lo sport e nello specifico dell'Istituto di storia locale. L'incontro, infatti, rappresenta il terzo e ultimo appuntamento del ciclo "Un territorio e la sua memoria" che ha gia visto portare la propria testimonianza Francesco Guccini e Manolo Bolognini. In questo caso si è voluto dar spazio non alla vicenda di un singolo ma a un "luogo della memoria" che assume rilevanza particolare per il 150 anni dall'Unità d'Italia (in questo caso il festeggiamento si sovrappone a quello della repubblica del 2 giugno). Per questo evento veramente speciale saranno lette da Giovanni Fochi alcune poesie scritte dalla stessa Grace Bartolini accompagnate dalle melodie al flauto di Luca Francini. L'incontro, coordinato dal prof.Giovanni Capecchi, sarà introdotto da Franco Benesperi presidente della Fondazione e Emanuela Galli, direttrice dell'Istituto di storia locale.
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