Il Tirreno

Pistoia

Incontro con gli studenti per non dimenticare il terrorismo

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 PISTOIA. Attenti, curiosi, interessati, rapiti e affascinati: così hanno risposto gli studenti del Liceo classico "N. Forteguerri" e dell'Itc Pacini, che sabato mattina hanno partecipato alla giornata commemorativa delle vittime del terrorismo e delle stragi e al ricordo della tragedia del DC-9 Itavia inabissato il 27 giugno 1980 al largo di Ustica.  L'iniziativa organizzata dall'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea ha visto la partecipazione della dottoressa Elisabetta Lachina, figlia di vittime della strage e del dott. Rosario Priore, magistrato.  Il presidente Barontini nella sua introduzione ha insistito sul valore e l'importanza della memoria e sulla necessità e l'opportunità di giungere alla verità su questa tragedia rilevando, fra l'altro, la sensibilità e l'umanità del compianto Libero Gualtieri, uomo della resistenza, responsabile della commissione parlamentare sulle stragi nella decima legislatura, ricordandone il ruolo decisivo nel far riaprire le indagini sulla tragedia del DC9.  Elisabetta Lachina, ha narrato in modo impeccabile questa vicenda che l'ha toccata direttamente, rievocando con emozione non soltanto gli attimi, i momenti e i giorni successivi alla tragedia, ma anche quanto è accaduto in seguito trasmettendo messaggi di positività e fiducia agli stessi studenti invitandoli a credere nella giustizia e nella ricerca della verità.  Priore ha ricostruito con semplicità e professionalità la vicenda giudiziaria ricordando, fra l'altro, le difficoltà, le omissioni e i vari ostacoli incontrati, incardinando il tutto all'interno del contesto storico-politico in cui si inserisce l'avvenimento.  Il dottor Filippo Mazzoni ha posto l'accento sulla necessità e l'importanza dello studio degli eventi che hanno caratterizzato la storia del nostro paese tra gli anni settanta e ottanta, invitando gli studenti a documentarsi e a riflettere su questo periodo in termini di neutralità svolgendo il tutto con partecipazione, coinvolgimento e passione.  Diverse sono state le domande, le curiosità e i chiarimenti rivolti dagli studenti ai relatori che hanno riguardato vari aspetti della vicenda e soddisfatto, per il momento, il loro desiderio di conoscere e capire una delle pagine più dolorose della nostra storia recente.

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