Italia
CINEMA
Tra fede e inferno, Scorsese si fa in cinque al Roma
◗
Il regista Martin Scorsese 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. È dedicata al grande regista americano di origini italiane Martin Scorsese la prima rassegna del 2011 del Mabuse Cineclub per il cinema Roma d'essai. Nella sala di via Laudesi, da lunedì, sarà possibile ammirare cinque pellicole di Scorsese, riunite sotto l'evocativo titolo "Domenica in chiesa, lunedì all'inferno". Si comincia dunque con Cape Fear - il promontorio della paura, cui seguiranno lunedì 17 Fuori orario, lunedì 24 Taxi Driver, il 31 Chi sta bussando alla mia porta? e infine il 7 febbraio Mean Streets. Tutte le proiezioni avranno luogo alle 21,30. Ingresso con tessera associativa annuale. Intero: 5 euro, ridotto studenti e soci Fnac 4 euro. Ma qual è il filo rosso che collega i cinque film? «Domenica in chiesa, lunedì all'inferno - spiegano nella presentazione gli organizzatori - significa accostare i due ambienti che hanno più influenzato la crescita dell'uomo Scorsese: il cattolicesimo (dopo una ferrea educazione cattolica il giovane e futuro regista fu vicinissimo a diventare prete) e la strada, l'inferno della strada, con tutta la sua violenza. Il cinema di Martin Scorsese è pregno di cattolicesimo, basti pensare a tutti i simboli e agli elementi iconografici presenti nei suoi film, ma soprattutto ai ricorrenti temi della colpa, del peccato e della redenzione. La strada, invece, ha dato a Scorsese l'interesse per le solitudini metropolitane, la naturale fascinazione per i delinquenti incalliti e per gli spacconi autodistruttivi». Il Mabuse Cineclub ha anche reso note temi e date delle altre rassegne che accompagneranno i cinefili fino al prossimo mese di maggio. Dunque, dopo la rassegna dedicata a Scorsese, sarà la volta di "L'Italia allo specchio: omaggio a Mario Monicelli", doveroso tributo al grande regista toscano scomparso il 29 novembre scorso. Toccherà poi al finlandese Aki Kaurismäki animare i lunedì sera del Roma, con tre pellicole che condurranno i cinefili dal 21 marzo al 4 aprile. Infine la rassegna dedicata al giapponese Ishirô Honda, vero padre dei mostri in celluloide come Godzilla, ma non solo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
