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Al Roma l'altra Hollywood in sei puntate
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Sofia Coppola premiata con il Leone doro 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. "Hollywood Novanta: l'alba del nuovo millennio" è il titolo della rassegna di sei pellicole che mettono in campo i cinefili dell'associazione Mabuse, gestori del cinema Roma. L'idea è quella di celebrare quella serie di autori «nati artisticamente negli anni Novanta e tutti ben inseriti all'interno del contesto hollywoodiano, che hanno saputo realizzare con un ricorrente stile specifico e riconoscibile le loro pellicole». Dentro e fuori Hollywood, insomma; eredi più o meno consapevoli di grandi del passato come John Ford o Alfred Hitchcock, tutti registi dal tocco inconfondibile, che ha permesso loro di assecondare i gusti del grande pubblico e avere anche il beneplacito di produttori e grandi major. Il primo appuntamento è per stasera alle 21,30 con "Il giardino delle vergini suicide" del 1999, regista Sofia Coppola; attori James Woods, Kathleen Turner, Danny DeVito, Kirsten Dunst, Josh Hartnett. La storia: cinque sorelle fra i quindici e i diciannove anni vivono infelici, tormentate da genitori che credono di fare il loro bene. La madre è integralista e cieca: costringe una delle sorelle, per punizione, a bruciare i dischi più cari. Il padre è molle e latitante, tutto preso a costruire i suoi modellini. Certo, ci sono i ragazzi che le corteggiano e le stimano, ma non basta. La prima muore gettandosi sulle punte del cancello di casa. Le altre quattro organizzano uno struggente suicidio collettivo. I film che seguiranno sono: Following (1998) di Christopher Nolan, Seven (1995) di David Fincher, Jackie Brown (1997) di Quentin Tarantino, Boogie Nights - L'altra Hollywood (1997) di Paul Thomas Anderson, I Tenenbaum (2001) di Wes Anderson.
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