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I musei brillano di notte: porte aperte stasera a Civico, Marini e Popiglio

Paolo Gestri

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 PISTOIA. Primavera al museo brilla di notte. Stasera, dalle 21.30 alle 23, anche Pistoia celebra l'avvento della bella stagione con inviti nottetempo in due delle sue collezioni: al museo civico nel palazzo comunale ed al museo Marino Marini in corso Fedi. Gli amanti dell'arte possono scegliere un percorso al Marini, oppure uno dei tre proposti dal museo civico: "La pittura pistoiese e fiorentina dal Duecento al Cinquecento", "Storie sacre e profane nei quadri seicenteschi", oppure "Quadri antichi e moderni della collezione Puccini". Anche chi abita in montagna può soddisfare la propria curiosità artistica recandosi, nelle stesse ore, al museo diocesano d'arte sacra a Popiglio, recentemente rinnovato nel suo allestimento, nella piazza della chiesa. Per questa ultima ricognizione, informazioni in Provincia, al numero 0573-974675. Si tratta sempre di viste guidate e gratuite: quelle in città a cura di operatori specializzati di "Mirabilia, arte e memoria" e di "Artemisia", associazione culturale; quella a Popiglio a cura di Paolo Peri. In ogni caso, l'ingresso, accessibile anche ai disabili, è completamente gratuito, ma per il museo civico, essendo previsto che ad ogni visita possano partecipare al massimo venticinque persone, è richiesta la prenotazione al numero verde 800012147.  Il museo civico, istituito nel 1922 e, dopo varie vicende, nuovamente allestito e riaperto al pubblico nel Palazzo comunale nel 1982, consta di oltre duecento pezzi, con i dipinti in prima fila. In evidenza, tra le opere più antiche, la romanica "Pala di san Francesco", di ignoto e i trecenteschi "Compianto di Cristo" di Lippo di Benivieni e "Madonna con santi" del Maestro del 1310. Del Cinquecento si citano le "Sacre conversazioni" di Lorenzo di Credi, Gerino Gerini, Fra Paolino e Bernardino Detti con la sua "Madonna della Pergola"; e pure il Seicento è ben rappresentato da Gregorio Pagani, Jacopo da Empoli, il Cigoli e Giaginto Gemignani, pistoiese legato ai Rospigliosi, interprete del classicismo romano. A sua volta, la collezione Puccini, è ricca di una settantina di opere che "il Gobbo" mecenate aveva raccolto nella sua villa di Scornio. Infine, il museo Marini. Dalla grafica alle sculture, dai dipinti alla gipsoteca, è un mondo che non finisce mai di stupire.

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