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A Sant'Agostino, ma solo da gennaio i 250 "sfrattati" dall'istituto Einaudi
Le classi destinate al secondo piano (inagibile) della sede di via Pacinotti troveranno posto nell'ex Centro servizi della Caripit.
PISTOIA. La sede alternativa per ospitare le dodici classi dell’istituto professionale Einaudi di via Pacinotti, parzialmente chiuso per instabilità statica e sismica, è stato individuata, ma per utilizzarla bisognerà aspettare almeno gennaio 2020. Per il rientro sui banchi di scuola, dunque, la scuola dovrà trovare soluzioni alternative interne all’attuale plesso scolastico, dove il secondo piano risulta appunto inagibile.
Con il nuovo anno, però, la soluzione per 250 studenti c'è già: sarà il trasferimento nell’edificio dell’ex Centro servizi della Cassa di Risparmio (oggi Intesa San Paolo), che si trova a Sant’Agostino, di fianco agli uffici della Conad, in via Fonda di Sant’Agostino. Una struttura nuova, perfettamente a norma dal punto di vista della sicurezza e delle normative vigenti (era stata destinata a uffici, ma non è mai stata utilizzata), che però ha bisogno di piccoli interventi di aggiustamento per realizzare la suddivisione dei grandi spazi in aule. Lavori che dovrebbero concludersi appunto entro la fine del 2019.
L’edificio ha quattro piani di mille metri quadrati ciascuno e – almeno nelle intenzioni – dovrebbe rappresentare anche la soluzione più “a lungo termine” per i problemi delle scuole superiori della città. Un edificio “jolly” dove, di volta in volta, trasferire studenti e docenti, per permettere lo svolgimento degli interventi di messa in sicurezza nei plessi scolastici dove sono emerse problematiche. Soluzione che, per quanto riguarda l’istituto Einaudi, di fatto scongiura lo spauracchio del noleggio dei moduli prefabbricati, per la quale nei giorni scorsi l'amministrazione di piazza San Leone aveva "prenotato" le risorse in bilancio.
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Tutto questo emerge dall’incontro in cui, martedì pomeriggio 3 settembre, il presidente della Provincia Luca Marmo – davanti a una folta delegazione di genitori e studenti, in rappresentanza delle scuole superiori pistoiesi – ha illustrato le soluzioni individuate fino a oggi per gli istituti in cui, nei mesi scorsi, sono emersi problemi di tenuta statica e sismica o, come nel caso del Liceo artistico Petrocchi, i cronici problemi legati alla carenza di spazi.
Se per l’Einaudi la soluzione, da gennaio, sarà l’opportunità offerta da Banca Intesa, per la succursale del Petrocchi (la storica sede di via del Bottaccio non è più disponibile), invece, l’opzione è l’ex sede della Banca d’Italia in via Cino. Non prima di ottobre, però, per via dei lavori ancora in corso per la sistemazione degli spazi. Per gli studenti del liceo artistico, dunque, almeno per il primo mese di scuola l’opzione oggi più probabile sono i doppi turni.
«Siamo consapevoli che con queste soluzioni non si risolve il problema delle scuole superiori di Pistoia – ammette il presidente Marmo – ma sicuramente si tratta di un primo passo verso l’avvio di interventi per la messa in sicurezza dell’intero patrimonio scolastico. Ci vorranno forse 10 o 15 anni, ma ci auguriamo che possa aprirsi un nuovo capitolo». —
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