Il presidio
Addio al medico di famiglia Massimo Cantalini
Massimo Donati
Da 35 anni seguiva i suoi pazienti sulla Montagna partendo tutte le mattine da Montale. Domani mattina il funerale
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MONTALE. Dedizione, umiltà, umanità. Coloro che lo hanno conosciuto, gli amici, chi ha avuto la fortuna di essere suo paziente, non trovano altre parole per ricordarlo. Massimo Cantalini, medico di famiglia, è morto ieri mattina all’età di 69 anni, stroncato nella sua abitazione di Montale da un’improvvisa e imprevedibile emorragia, che avuto la meglio su di lui in pochi minuti.
Da 35 anni medico di famiglia sulla Montagna pistoiese, ad Abetone (dove era stato anche vicesindaco sotto l’amministrazione di Riccardo Rastelli) e a Cutigliano, era da poco ritornato a casa dopo un complesso intervento chirurgico a cui era stato sottoposto circa due mesi. Con un esito che sembrava essere stato positivo, dopo che il male per cui era stato operato sette anni prima si era ripresentato. Purtroppo un’inaspettata quanto fulminea complicazione gli è stata fatale.
Massimo Cantalini, che abitava a Montale in via Fratelli Masini, lascia la moglie Grazia Masini, anche lei molto conosciuta, in quanto, come medico chirurgo specializzata in odontostomatologia, titolare di uno studio dentistico sempre in via Fratelli Masini, strada che porta tra l’altro il nome dei suoi bisavoli, Masilio e Averardo Masini, cittadini montalesi, patrioti e combattenti volontari nelle battaglie risorgimentali d’indipendenza del ‘48 e del ‘59. Oltre alla moglie, il dottor Cantalini lascia anche il figlio Francesco, studente universitario.
«Uomo irreprensibile, sempre dedito alla famiglia e al lavoro – ricorda un carissimo amico – tutti i giorni alle 5 del mattino partiva da casa, da Montale, per andare a lavorare all’Abetone dove svolgeva con zelo il suo lavoro di medico di famiglia. Sempre disponibile, e competente era un punto di riferimento per la collettività. Nonostante avesse avuto più volte la possibilità di trasferirsi a Pistoia non aveva mai voluto abbandonare i suoi pazienti, per i quali era, a detta degli stessi, era insostituibile. Uomo d’altri tempi, gentile e gioviale, sempre pronto ad avere una parola di conforto e di sostegno per tutti. Lascia un grande vuoto i tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo».
Massimo Cantalini, originario di Milano ma da tutta la vita a Montale, aveva compiuto 69 anni lo scorso 5 giugno. La notizia della sua scomparsa ha iniziato a diffondersi rapidamente a Montale e sulla Montagna pistoiese, suscitando profondo dolore ed incredulità tra chi lo conosceva. Col passare delle ore sono stati via via sempre più numerosi i messaggi di affetto e di cordoglio alla famiglia.
E costante, da ieri, è stato l’alternarsi di pazienti, amici e parenti alle cappelle del commiato della Misericordia di Montale, dove la salma del medico rimarrà esposta fino a domani mattina. Quando, alle 9,15, il feretro sarà trasportato nella chiesa di San Giovanni evangelista, sempre a Montale, dove alle 9,30 sarà celebrata la cerimonia funebre.
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