Il Tirreno

Pisa

“Il delfino Arno” in scena il 3 marzo al Sant’Andrea

Una scena dello spettacolo
◗
Una scena dello spettacolo

“Il delfino Arno” di Francesca Petrucci diventa uno spettacolo teatrale. Teatro Labile ha ottenuto l’esclusiva per l’adattamento e la rappresentazione

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. “Il delfino Arno” di Francesca Petrucci diventa uno spettacolo teatrale. Teatro Labile ha ottenuto l’esclusiva per l’adattamento e la rappresentazione. Il debutto ufficiale dopo una matinée per le scuole avverrà il prossimo 3 marzo al teatro Sant’Andrea, con due repliche, una alle 17.30 e una alle 21. Seguiranno, in date da stabilire, matinée per le scuole di Pisa e provincia.

L’adattamento teatrale è stato realizzato da Luca Tessieri e Francesca Petrucci, con la collaborazione di Valentina Dardano e Sabrina Iannello. Lo spettacolo nasce dal libro di Francesca Petrucci, edito da MdS edizioni, ispirato alla vicenda del cucciolo di tursiope entrato nel fiume Arno l’ultimo giorno del 2016 e rimasto “in città” 67 giorni, unico caso al mondo. L’evento attira grandi e piccini, e Pisa segue con ansia ed entusiasmo le avventure del piccolo delfino che, in acque fluviali, rischia la vita. I bambini di molte scuole della provincia leggono con passione il libro e partecipano ad incontri con l’autrice. Le parole del racconto e i suoi personaggi (con alcune modifiche) prendono vita sulla scena teatrale, tutto parte dall’incontro fra un delfino ed un bambino, Tommaso. I due si riconoscono subito e, come se fossero della stessa specie, si sentono vicini e stabiliscono tra di loro una comunicazione speciale. Aldo, un simpatico vecchietto e nonno del bimbo, ha una barca. È così che i cuccioli, di tursiope e di umano, si vedono per la prima volta: durante un’uscita in mare. Nella sua avventura in Arno, il delfino incontra Osvaldo, un’oca buffa e brontolona ispirata ad un “pennuto” realmente esistente ed una gabbiana... il rapporto fra nonni e nipoti, l’amore e il rispetto per gli animali, il desiderio di comunicare con loro, la gioia di riuscirci e, quindi, l’amicizia fra umani ed animali, sono gli ingredienti della storia. L’adattamento teatrale è stato realizzato da Luca Tessieri e Francesca Petrucci, con la collaborazione di Valentina Dardano e Sabrina Iannello. In scena Valentina Dardano, Sabrina Iannello e Luca Tessieri. La regia è di Sabrina Iannello e Luca Tessieri. Scenografie ed oggettistica di Barbara Celli, scenotecnica ed artigiana della ditta “Di legno...”. I costumi sono di Ethel Bustamante, artista visiva.

Teatro Labile è una realtà che opera a Pisa dal 2005 e si occupa di formazione e produzione di spettacoli. Propone laboratori nella propria sede di via Marche 34 e al teatro Sant’Andrea, al quale è da sempre legato da un rapporto di amicizia, stima e collaborazione (www.teatrolabile.it).

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera