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Pisa

Monteverdi Choir e Baroque Soloists per “Anima Mundi”

Monteverdi Choir e Baroque Soloists per “Anima Mundi”

Chiusura maestosa in Cattedrale, venerdì 6 ottobre, alle 20.30, con sir John Eliot Gardiner alla testa dei complessi celeberrimi da lui fondati, il Monteverdi Choir e gli English Baroque Soloists

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PISA. Chiusura maestosa in Cattedrale, venerdì 6 ottobre, alle 20.30, con sir John Eliot Gardiner alla testa dei complessi celeberrimi da lui fondati, il Monteverdi Choir e gli English Baroque Soloists. In programma il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi.

Con questa celebrazione mariana, forse la più grandiosa e affascinante di tutta la storia della musica, si conclude Anima Mundi 2017: celebrando Monteverdi a 450 anni dalla nascita, siglando dodici anni di direzione artistica di sir John Eliot Gardiner, che rende così omaggio a uno dei compositori che da sempre sente più suoi. E al contempo dà avvio all’anno pastorale 2017-2018 durante il quale cadranno i 900 anni dalla consacrazione della Cattedrale di Pisa, dedicata a Santa Maria Assunta.

E anche per questa ultima sera, a partire dalle 20, il pubblico di Anima Mundi sarà accolto dalla fanfara della Torre pendente, come ormai è consuetudine per la rassegna pisana.

Con queste parole Gardiner racconta il suo amore per Monteverdi: «Più di qualsiasi altro compositore del primo Barocco, nella mia mente Monteverdi riassumeva tutto ciò che potesse esservi di più attraente, esotico e al tempo stesso moderno nella musica degli ultimi quattro secoli. La sua musica si imponeva all’attenzione per i suoi colori abbaglianti e per l’eloquenza appassionata con la quale si esprimeva, sia che fosse composta per la chiesa, per una dimora principesca o per il teatro. Ne divenni dipendente, nello stesso modo in cui molte persone (fra le quali io stesso) si sentono attratte dall’opera dei suoi contemporanei: Shakespeare, Donne, Rubens, Caravaggio, tutti i grandi umanisti del post-Rinascimento. Grandi artisti che vissero durante i decenni turbolenti e determinanti a cavallo tra Cinquecento e Seicento, contribuendo al fermento di idee che rovesciò radicalmente la vita intellettuale europea. È curioso pensare che la sua statura e le gioie con i quali la sua musica ci può ricompensare siano stati riconosciuti largamente dai suoi connazionali solo da una trentina d’anni a questa parte».

Il progetto di solidarietà promosso dall’arcidiocesi di Pisa e dalla Caritas diocesana per la serata di venerdì di Anima Mundi è rivolto al sostegno di “Casa Caritas VG33” a Pisa, in via Garibaldi 33, un immobile ex opera Cardinale Maffi già sede di diverse Opere Segno (una casa famiglia per minori sia italiani che stranieri, una casa famiglia per ragazze madri) e di diverse associazioni e Ong.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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