Musica e solidarietà, ecco il “Pisa Gospel Festival”
PISA. Musica e solidarietà mercoledì 23 alle 16 al teatro Verdi con il “Pisa Gospel Festival 2016”. Il ricavato della serata andrà all'Associazione Donatori Midollo Osseo della provincia di Pisa che...
PISA. Musica e solidarietà mercoledì 23 alle 16 al teatro Verdi con il “Pisa Gospel Festival 2016”. Il ricavato della serata andrà all'Associazione Donatori Midollo Osseo della provincia di Pisa che lo userà per sostenere la borsa di studio sulla tipizzazione. Il Coro San Bartolomeo diretto dal maestro Stefano Baldi si alternerà con il coro "padrone di casa" Voices of Heaven Gospel Choir del maestro Sandro Macelloni dando vita ad un'ora e mezza di musica dal vivo. «Il repertorio del gospel viene erroneamente identificato in Italia - ha detto il maestro Macelloni - con i canti natalizi, ma durante questo evento di mercoledì dimostreremo che c'è molto di più». Il biglietto costa da 10 a 15 euro ed è acquistabile al teatro Verdi e su www.vivaticket.it .
Quest'anno il ricavato andrà all'Admo, un'associazione che è riuscita, nel territorio pisano, a portare i suoi iscritti tipizzati da 67 nel 2013 a 158 al 31 ottobre 2016. «È un grande risultato - ha detto la dottoressa Silvia Fornaciari - In Toscana ci sono solo il centro trasfusionale di Pisa e quello di Firenze che effettuano la tipizzazione, cioè l'esame del sangue specifico, i cui risultati vengono inseriti nel registro italiano dei donatori di midollo osseo collegato con i 43 registri mondiali». Per diventare donatori è necessario avere tra i 18 e i 35 anni «È una donazione giovanile - ha detto Paolo Ghezzi, presidente Admo e vicesindaco - tanto che la disponibilità del donatore resta valida fino al 55esimo compleanno. Spesso la donazione del midollo osseo è l'unica cura possibile per determinate malattie». Per il professor Fabrizio Scatena, direttore di Immunoematologia a Cisanello, il donatore di midollo spesso è anche, prima, donatore di sangue «e con il suo gesto - ha detto Scatena - fa del bene all'umanità», non è cioè un atto che porta al donatore un arricchimento in denaro, ma un regalo che fa a qualcuno nel mondo che può trovare ciò che contribuirà in modo decisivo a salvargli la vita.
Valentina Villa
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