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Serie B

Pisa, i nerazzurri lanciano un segnale al campionato

di Andrea Chiavacci

	L'esultanza dei nerazzurri
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L'esultanza dei nerazzurri

Al Menti col Vicenza si è vista la migliore versione nerazzurra nel torneo: la squadra di mister Bianco ha approcciato la partita nel modo giusto senza subire reti nei primi minuti di gioco

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PISA. Il pomeriggio del Menti ci lascia la fotografia del miglior Pisa di questo avvio di stagione. La squadra di Paolo Bianco ha fatto diventare facile una partita che non lo era per niente contro il neopromosso Vicenza. Un segnale al campionato ma prima di tutto una prestazione che fa crescere in autostima un gruppo che deve lasciarsi definitivamente alle spalle i fantasmi del passato e affrontare al meglio un trittico di scontri diretti consecutivi con Cremonese, Verona e Palermo. Il Pisa ha tutte le carte in regola per diventare un mix pregiato tra il nucleo storico e i nove volti nuovi del mercato estivo. Il potenziale non manca.

La gara perfetta

Il Pisa non ha sbagliato praticamente nulla e si è confermato forte in trasferta: sette punti in tre gare esterne con otto gol fatti e appena due subiti. Secondo successo per 3-0 in uno stadio intitolato a Romeo Menti, ma quello di Vicenza è ancora più pesante di quello di Castellammare di Stabia. Stavolta il Pisa ha finalmente approcciato la partita nel modo giusto. In quattro partite su cinque era sempre andato in svantaggio per primo e contro Virtus Entella e Mantova era già sotto nei primi 10 minuti. Stavolta la squadra ha attaccato dall’inizio alla fine. Dominando nei numeri, 23 tiri complessivi contro i 10 del Vicenza (6-0 nello specchio), e nella sostanza.

La cooperativa del gol

Il Pisa si conferma la squadra che crea più occasioni di tutti e che manda in gol il maggior numero di giocatori diversi: addirittura nove in appena sei partite. Lasciando anche spazio al bel gioco. L’azione del palo di Moreo è da manuale del calcio. Proprio Moreo è stato l’interprete perfetto di un Pisa brillante nelle due fasi. Il suo anticipo su Sandon vale come un gol. Tramoni sta confermando che in B fa la differenza: un gol e quattro assist, due a Vicenza, in sei partite. Pittarello è il punto di riferimento che serviva a Bianco.

Non solo per il secondo gol di fila, e il secondo assist in campionato, ma per essere un costante punto di riferimento. Un altro segnale importante arriva dalla panchina. Chi è entrato ha fatto bene. Non solo Rao che ha segnato il suo primo gol in nerazzurro, dopo l’ennesima bella azione corale, dopo la beffa di Mantova. Marras è un’altra freccia importante nella faretra di Bianco. E lo si è visto quando si doveva andare in contropiede quando la stanchezza, comprensibilmente, poteva pesare su chi ha giocato dall’inizio. Fatto non irrilevante dopo la maxi sosta di tre settimane.

Secondo clean sheet

L’altra bella notizia è quella di non aver preso gol per la seconda volta in campionato. In difesa Calabresi è stato l’unico della vecchia guardia ad aver iniziato la partita. Con Canestrelli in panchina e Caracciolo infortunato. Proprio Calabresi ha segnato il gol più pesante della gara. Quello del raddoppio a inizio secondo tempo. Ed è lui insieme a Pittarello il bomber della squadra con due reti. Altra bella notizia è la conferma ad alti livelli di Primasso. A Vicenza il difensore che fino a quattro anni fa giocava in promozione ha confermato di avere personalità e qualità importanti. Sicuro di testa, puntuale negli anticipi. Bene anche Bozhinov quando è subentrato al suo posto nel finale.

Il cambio

La novità tattica più interessante è stata quella di schierare Angori nella difesa a tre sul centro sinistra dopo il test contro il Monaco. L’ex Empoli ha risposto bene. Senza rinunciare a spingere, aiutato dall’ottimo Leris. Con Zanon che dal lato opposto spingeva molto nel primo tempo e conservava con oculatezza nella ripresa. Un’altra chiave di lettura importante è stato il lavoro fatto da Leone. Pronto sempre ad andare a prendere palla davanti all’area di rigore e a dettare i tempi giusti dell’azione. Senza rinunciare al tiro. Il numero 55 è stato supportato dalla corsa e dalla qualità di Correia che ha avuto il solo torto di sbagliare un gol fatto sul 2-0. Se Leone gira, il progetto di gioco di Bianco può decollare definitivamente.

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