Pisa, Pecchia in pole per la panchina, ma attenzione ad altri tre nomi. L’ex Niccolini: «Serve un tecnico esperto»
Si attende l’esonero di Oscar Hiljemark, che ha ancora un anno di contratto, e la scelta del nuovo allenatore
PISA. Inizia oggi (1 giugno) una settimana chiave in casa nerazzurra. Si attende l’esonero di Oscar Hiljemark, lo svedese ha ancora un anno di contratto, e la scelta del nuovo allenatore. Non è detto che i tempi saranno strettissimi. L’ultima parola, come sempre, spetterà al patron Alexander Knaster che si confronterà con i Corrado e il nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbanini.
Pecchia in pole
Il Pisa sta valutando diversi profili di tecnici. Sia esperti, che emergenti. Il favorito al momento sembra essere Fabio Pecchia nonostante l’interesse del Modena sul tecnico ancora sotto contratto con il Parma fino al 2027. Parma stesso che sta seguendo l’attaccante nerazzurro Henrik Meister. Piacciono anche Marco Baroni e Paolo Bianco, che ha appena portato in A il Monza e dovrebbe restare in Brianza, ma non mancano gli outsider come Vito Di Bari del Casarano. La sensazione, in questo momento è quella che il Pisa voglia ripartire da un nome forte.
Ricordando Maurizio
Quello appena passato è stato invece un week-end molto importante per i tifosi nerazzurri con la 25ª edizione del Trofeo Mau Ovunque nei campi del Pisa Ovest a Porta a Mare. L’occasione per ricordare Maurizio Alberti e per passare due serate con gli amici di sempre. Sabato c’è stata la classica partita delle Vecchie Glorie che ha portato grande pubblico sugli spalti e a bordo campo. Erano presenti per un saluto il capitano del Pisa Antonio Caracciolo e Arturo Calabresi. Tra gli ex che non hanno giocato c’erano anche Andrea Lisuzzo e Gaetano Masucci. Sempre molto amati dai tifosi.
Le parole degli ex
Tra i protagonisti storici del Mau Ovunque c’è Emiliano Niccolini. Per lui 279 partite in maglia nerazzurra tra il 1994 e il 2005. «Conoscevo Maurizio Alberti ed è un onore essere qui ogni anno a ricordarlo- dice -. Sono contento di vedere sempre più giovani al torneo». Ovviamente si parla anche del momento del Pisa: «Dopo questa stagione bisogna voltare pagina e cercare di ripartire nel modo giusto in una categoria difficile e sempre equilibrata come la B. Servirebbe un allenatore esperto, a mio modo di vedere, ma prima di tutto bisogna fare i conti con una rosa con circa 45 giocatori. Confermerei quelli che hanno assorbito meglio la batosta del campionato di serie A. Sai che dovevi soffrire ma c’è modo e modo di retrocedere. Dal mercato di gennaio non è stato rafforzato il gruppo storico, anzi le cose sono peggiorate». Un giocatore su cui puntare ancora? «Vado controcorrente e dico Meister. Io una chance gliela darei ancora. Ha sbagliato tanti gol ma è giovane e i mezzi fisici non gli mancano. Ha avuto sfortuna soprattutto quando gli annullarono quel bel gol con la Fiorentina. In B potrebbe fare bene».
Simone Calori, una promozione in B nel 2006-2007 nel Pisa di Piero Braglia, è sempre legatissimo ai colori nerazzurri. Ed è anche lui una presenza fissa al Mau Ovunque. «Mi ha fatto piacere aver visto Caracciolo e Calabresi a questo appuntamento importante per tutta la tifoseria - ha detto -. Possono essere due giocatori da cui ripartire per carattere e personalità. Fermo restando che immagino che cambieranno tante cose. È difficile ripartire con la stessa base della passata stagione. Serve un allenatore di personalità ed esperienza. Uno da Pisa. Sicuramente allenatori come Pecchia e Baroni sono nomi importanti». Da cosa si deve ripartire? «Bisogna ricreare entusiasmo e creare il giusto mix tra esperti e giovani. Un po’ di svecchiamento è necessario. La società deve fare scelte chiare e creare maggiore empatia con la piazza. E perché no, puntare su qualche italiano in più. Tra i giovani ad esempio è molto bravo Alesi del Catanzaro, mi ricorda un po’ Moreo, ma non voglio dare consigli. Lo cito perché mi è piaciuto molto come ha affrontato l’ultima stagione di serie B».
Il progetto Riadah
Le Vecchie glorie hanno giocato la loro consueta partita contro i ragazzi del Riadah Project for Palestine, per la cronaca è finta 3-2 per quest’ultimi, che è un iniziativa importante che ha preso forma nell’ultimo periodo. Si tratta di un progetto per sostenere attività di solidarietà a sostegno della popolazione palestinese che coinvolge la palestra popolare di Perugia, la Palestra popolare La Fontina di Pisa, la Curva Nord Mimmo Pucciarini di Perugia e la Curva Nord Maurizio Alberti di Pisa. Riadah project for Palestine sta organizzando una raccolta fondi per finanziare dei progetti in Palestina. Il primo progetto riguarda il sostegno all’asilo di Beit Reema, situato vicino a Ramallah, in Cisgiordania.
Ancora in campo
Sabato scorso la Nigeria ha vinto la Unity Cup a Londra battendo la Giamaica, nella finale disputata al The Valley, stadio del Charlton, con il punteggio di 3-0. L’attaccante Rafiu Durosinmi ha giocato titolare, disputando una buona partita, mentre Ebenezer Akinsanmiro è rimasto in tribuna. La Nigeria non sarà ai mondiali, mentre la Svizzera di Michel Aebischer sì. Il centrocampista nerazzurro ha giocato 61 minuti nella gara amichevole vinta per 4-1 dagli elvetici a San Gallo contro la Giordania. Ultimo test prima dei mondiali quello di sabato contro l’Australia. Oggi tocca a Vakeri Bozhinov nell’amichevole della sua Bulgaria contro il Montenegro alle 18.
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