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Pisa, da Loyola a Durosinmi: i cinque “osservati speciali” del ds Gabbanini in vista del prossimo anno

di Andrea Chiavacci

	Il nuovo ds del Pisa Leonardo Gabbanini
Il nuovo ds del Pisa Leonardo Gabbanini

Il nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbanini va a caccia di risposte da questo finale di campionato, nel weekend ci sarà la sua prima volta all’Arena

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PISA. Il nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbanini va a caccia di risposte da questo finale di campionato. Per la sua prima volta all’Arena il dirigente scelto da Alexander Knaster osserverà con attenzione la prova della squadra di Oscar Hiljemark, dopo averla vista nella sconfitta a Parma. Non c’è solo il tecnico svedese che si gioca il futuro ma anche molti dei giocatori della rosa attuale.

Bozhinov: un nome per il futuro

Indipendentemente dalla lunghezza dei contratti. Ci sarà da capire sia chi può restare, sia quelli che possono avere mercato. Sotto osservazione anche i giocatori arrivati a gennaio, tolto Iling Junior che è l’unico in prestito secco e difficilmente troverà spazio. Il difensore Rosen Bozhinov potrebbe invece essere un punto fermo di questo finale di stagione. Finito nel dimenticatoio e rispolverato da Hiljemark al Tardini, il bulgaro non ha sfigurato. E non ha neppure partecipato all’errore che ha portato al gol partita dei gialloblù visto che era stato appena sostituito. Fin qui il bulgaro, preso a titolo definitivo dall’Anversa, ha totalizzato sei presenze (cinque da titolare) per un totale di 420 minuti in campo, dopo due mesi passati in panchina. Può essere utile sia per ripartire dalla B, visto che rispetto a chi è qui da molto tempo potrebbe metabolizzare meglio la delusione della retrocessione, ma potrebbe essere anche un giocatore che sa va bene può avere mercato. Il Pisa però potrebbe dargli fiducia, se crescerà rispetto alle prime partite un po’ sotto tono, perché ha 21 anni e soprattutto perché ha un contratto fino al 2030 e stiamo parlando di un ragazzo che è già nel giro della nazionale bulgara.

Dubbi su Filip Stojilkovic

Hiljemark a Parma ha rilanciato dall’inizio anche lo svizzero Filip Stojilkovic. La prova del nove, in tutti i sensi, è andata così e così. Tanta volontà e una certa presenza nella trequarti avversaria ma anche tanti anticipi subiti dal nerazzurro, marcato da Troilo, e un errore clamoroso ( ma non è l’unico ad averne commessi negli ultimi tempi) davanti al portiere. Quel palo poteva cambiare la partita e dare morale all’attaccante arrivato a gennaio dal Cracovia. Per lui un triennale con opzione per una stagione in più. Non ha ancora segnato e in queste partite dovrà cercare di sbloccarsi.

L’acquisto più oneroso

Ha segnato un solo gol Durosinmi. L’acquisto invernale più oneroso, 9 milioni più 2 di bonus, che non sempre ha avuto la fiducia dell’allenatore per partite dall’inizio. L’ex Viktoria Plzen ha totalizzato 11 presenze. Con Gilardino è sceso in campo quattro volte, sempre da subentrato, segnando un gol e fornendo un assist. Con Hiljemark sette volte in campo, quattro da titolare, senza mai lasciare il segno e con l’espulsione e i due turni di squalifica con il Cagliari. Ha saltato Parma per una botta presa in allenamento ed è da valutare per venerdì. Ha un contratto fino a giugno 2030.

Loyola: investimento non da poco

Il centrocampista cileno Felipe Loyola aveva impattato bene anche con Hiljemark dopo uno spezzone con Gilardino nella sconfitta per 3-1 con il Sassuolo. Gara fatale al tecnico di Biella. Loyola, da mezzala, gioca bene a Verona, nell’esordio di Hiljemark, e segna con il Milan, momentaneo pareggio nella gara persa 1-2 in casa con i rossoneri, poi ha un problema alla caviglia a Firenze e da quel momento il rendimento cala. Contro il Genoa Hiljemark lo ha schierato titolare sulla trequarti. Decisamente fuori ruolo. E infatti la prestazione è deludente come lo era stata in alcuni ingressi a gara in corso, oppure a Como dove aveva iniziato bene e poi si è perso per strada nella sua penultima da titolare. A Parma non è sceso in campo ma potrebbe toccare di nuovo a lui con il Lecce. Alla quinta presenza, adesso sono già nove, è scattato l’obbligo di riscatto dall’Independiente per un investimento importante: complessivamente 7,5 milioni di euro a cui si aggiunge un contratto fino al 2029 con opzione fino al 2030.

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