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Tifo “pericoloso” e questione Arena: perché Pisa-Cagliari ora è considerata «ad alto rischio»

di Giuseppe Boi

	Pisa-Cagliari considerata ad alto rischio 
Pisa-Cagliari considerata ad alto rischio 

Gli scontri del 2023 e lo stadio in centro alla base delle limitazioni per i biglietti

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PISA. I tafferugli dell’aprile 2023 e non solo. Da una parte la frangia ultras locale «sempre pronta a muoversi anche in altri punti della Città» e con «propositi di vendetta». Dall’altra la parte più oltranzista della tifoseria ospite «solita raggiungere i luoghi degli incontri in trasferta con itinerari e mezzi più vari» per «eludere i controlli di polizia».

Il rischio ordine pubblico per Pisa-Cagliari

Così Pisa-Cagliari – in programma domenica 15 marzo alle 15 –  diventa per le forze dell’ordine «un concreto pericolo di criticità per l’ordine pubblico». Da qui il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Sardegna e l’obbligo della tessera del tifoso “Pisa card”, sottoscritta entro lo scorso 31 dicembre, nei settori popolari dell’Arena Garibaldi. Stadio che – unito al rischio di una “invasione” sarda a Pisa – diventa ancora una volta un problema di ordine pubblico, per di più in una settimana in cui «le richieste di rinforzo» di forze dell’ordine sono «contingentate» per i “Giochi Paraolimpici Invernali di Milano-Cortina 2026”.

Le conseguenze dei provvedimenti

Inutile sottolineare come per colpa di pochi paghino tutti i tifosi, siano essi pisani o isolani. Perché alla base dei provvedimenti adottati dalle autorità competenti per la gara di domenica c’è, chiaramente, quanto accaduto il 10 aprile 2023. All’epoca «circa 80 tifosi del Cagliari cercarono di eludere i controlli di polizia, parcheggiando i propri veicoli lontano dallo stadio» per poi muovere in corteo «diretto verso la Curva Nord» dell’Arena. Gli ultras «travisati ed armati di oggetti atti ad offendere», furono intercettati dalle forze dell’ordine prima di «circa 250 ultras si diressero in corteo verso i cagliaritani con il preciso intento di scontrarsi». Una situazione simile a quella vista quest’anno in occasione delle partite interne con Fiorentina e Verona, limitata dall’intervento «della forza pubblica per evitare che le due fazioni venissero a contatto».

Le criticità sollevate dalle nuove limitazioni

Le limitazioni imposte per domenica sollevano però almeno altre due questioni. La prima è che diventi un problema il fatto che i «collegamenti tra Cagliari e Pisa» siano «connotati dal possibile utilizzo del mezzo navale, aereo e ferroviario». Quasi a lasciare intendere che la facilità dei collegamenti, anziché estendere la libertà di movimento delle persone, sia un motivo di pericolo. L’altra è tutta cittadina: ossia il fatto che «lo Stadio “Romeo Anconetani-Cetilar Arena” è ubicato nel centro cittadino» e che questo possa «generare significative criticità» per l’ordine pubblico. Elemento che riapre la questione, mai sopita, dell’opportunità dello stadio a Porta a Lucca.

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