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Calcio: Serie A

Pisa, non è sfortuna: tutti i numeri che spiegano la crisi nerazzurra

di Andrea Chiavacci

	La squadra sotto la curva a fine partita (Foto Stick)
La squadra sotto la curva a fine partita (Foto Stick)

Dal crollo nel finale al peggior attacco dei top campionati: cosa dicono davvero le statistiche della squadra di Hiljemark

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PISA. La nona sconfitta in casa – col Bologna, lunedì 2 marzo – , quattordicesima in campionato, fa molto male al Pisa. Un film già visto, in cui i nerazzurri non meritano di perdere ma alla fine non portano a casa nulla. E subiscono la rete decisiva nel finale. Dei 44 gol subiti ben 16 arrivano negli ultimi 20 minuti più recupero. Il gol di Odgaard al novantesimo decreta la settima sconfitta con il minimo scarto. La terza di fila sempre con Hiljemark in panchina dopo il pari per 0-0 all'esordio a Verona. Un punto in quattro gare. Contro le stesse squadre Gilardino all'andata aveva conquistato 3 punti, perdendo solo con il Bologna per 4-0.

Nel complesso

Nel complesso quello con i felsinei è il sesto ko per 1-0. Il fatto di restare in partita nel punteggio va letto anche come un limite della squadra di saper fare male all'avversario. Stavolta però i numeri relativi alla partita ci dicono che il Pisa ha creato occasioni importanti. Sono stati 6 i tiri totali di cui 3 nello specchio della porta. Skorupski ha effettuato due parate importanti, su Moreo e Piccinini, Nicolas neppure una. E il Pisa è andato vicino al gol anche con Stojlkovic sul quale ha salvato Zortea. Senza contare che Skorupski ha evitato la capitolazione anche con la bella uscita su Leris su un cross ben calibrato di Marin.

I numeri dei cross e dei tiri

Su 25 cross totali il Pisa ne ha completati 5 e il Bologna 3 su 19. È vero che il Bologna ha calciato 8 volte verso la porta ma solo una nello specchio. Il palo colpito da Castro verso la fine del primo tempo resta l'occasione più importante. I felsinei hanno avuto la meglio nel possesso palla, 59 % contro 41%, ma il Pisa fino allo spazio concesso per il tiro di Odgaard aveva quasi sempre reso innocuo il palleggio della squadra di Italiano. Concedendo solo le due palle in verticale, di Zortea e Moro, per Castro nel primo tempo. Merito di una corsa maggiore. Aebischer è quello che con ha percorso più chilometri di tutti in casa nerazzurra con 12.285, e di un baricentro più alto rispetto a Firenze: 48,76 nel primo tempo, 52,04 nella ripresa.

Il problema del gol

Purtroppo, però, il gol non è arrivato dopo tre gare casalinghe in cui il Pisa aveva sempre segnato portando a 4 le reti totali all'Arena. Peggior attacco casalingo dei cinque migliori campionati d'Europa: Serie A, Premier League, Bundesliga, Ligue 1 e Liga. Anche gli spagnoli dell'Oviedo, 5 reti in casa, hanno superato i nerazzurri che sono anche l'unica squadra di questi grandi tornei ad aver vinto una sola partita finora.

Il possesso palla

Pensando invece al dato del possesso palla va evidenziato come in queste prime 4 gare con Hiljemark il Pisa abbia confermato una media molto bassa in questo particolare: a Verona il 42%, con il Milan il 30% e a Firenze il 41% come contro il Bologna. Ma creando molto meno. In totale il Pisa è la squadra con la percentuale totale più bassa di possesso palla in serie A: 40,37%. Di poco inferiore a quella dell'Hellas Verona, 40,52%, che le fa compagnia in fondo alla classifica con appena 15 punti. Nel 2026 il Pisa ha conquistato appena 4 punti in 10 partite.

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