Il Tirreno

Pisa

Calcio: Serie B

Pisa, spese alte ma i conti tornano: il rapporto qualità-prezzo e il monte stipendi

di Andrea Chiavacci

	I nerazzurri sotto la Curva nord
◗
I nerazzurri sotto la Curva nord

Il sodalizio del patron Knaster è sesto nella classifica degli ingaggi e primo in quella reale

4 MINUTI DI LETTURA





PISA. Dopo appena un quarto di campionato è presto per fare bilanci ma ci sono dati interessanti che emergono dopo queste prime nove giornate. Soprattutto se confrontiamo la classifica del monte ingaggi con quella reale. I dati sono quelli forniti dalla Lega B a tutti i 20 club del campionato.

Balzo di Pisa e Spezia

Fin qui il Pisa capolista e lo Spezia secondo mostrano un certo virtuosismo. I nerazzurri sono sesti nella classifica del monte ingaggi e i bianconeri settimi (15, 4 milioni di euro) ma le squadre di Filippo Inzaghi e Luca D'Angelo scalano ben cinque posizioni sul campo. Il Pisa ha un monte ingaggi di 18.7 milioni di totale lordo ma guidano il campionato con 22 punti. Al termine della passata stagione il Pisa era ottavo nel monte ingaggi con 17,5 milioni di totale lordo (nella prima parte della stagione scorsa però il monte ingaggi aveva toccato 19,78 milioni di euro, praticamente uno in meno rispetto a oggi). Rispetto alla fine della passata stagione il Pisa spende 1,2 milioni in più, considerando gli emolumenti fissi e non i vari bonus. Lo scorso campionato però il saldo finale sul campo fu decisamente negativo con il Pisa che chiuse con un deludente 13° posto. Il monte ingaggi per i giocatori della stagione attuale è di 17 milioni di euro e per lo staff tecnico si arriva a 1,7 (sempre lordo). Dai 6.294.764,00 euro compresi bonus e contributi previdenziali di fine stagione 2019/2020 fino a non andare troppo lontano dai 20 milioni euro il percorso è stato continuo in questi sei anni di B. La crescita è stata esponenziale soprattutto dopo l'arrivo del patron Alexander Knaster nel gennaio del 2021. Il cambio di marcia si è visto in maniera evidente tra la stagione 2021/2022, quella in cui il Pisa arrivò fino alla finale playoff, e il 2022/2023. Da un campionato all'altro si passa da 9 milioni di euro a 16. 563.533 euro.

Sassuolo paperone

Nel campionato attuale è il Sassuolo, retrocesso dopo 10 stagioni in A, con 33,4 milioni di euro la squadra con il monte ingaggi più alto. I neroverdi sono terzi a -4 dalla vetta ma la squadra di Grosso è decisamente in linea con le attese. Diverso il discorso per la Sampdoria, seconda con 24, 7 milioni, che al momento scivola di ben 10 posizioni nella classifica reale. Il Palermo, terzo con 23,7, stenta ancora ad ingranare mentre la Cremonese, quarta con 23, 6, rispecchia la posizione sul campo nonostante abbia già cambiato allenatore passando da Stroppa a Corini. Deludono Salernitana e Frosinone, rispettivamente quinta e ottava nel monte ingaggi, ma quattordicesima e ultima sul campo. Sono ben dieci i club che superano i 10 milioni di monte ingaggi, le altre due sono Modena e Cesena fin qui 15ª e 13ª in campionato. Va sottolineata anche la bravura della Juve Stabia che con un monte ingaggi di 5,6, il quintultimo della Serie B, è al momento quinta con 14 punti. Gli stessi della Cremonese che spende 18,5 milioni di euro in più. Ultimo è il Cittadella con 3,4 milioni di euro e sul campo con 8 punti è 18° su 20 squadre.

Combinazione

Per fare i conti definitivi, sotto tutti i punti di vista, bisogna aspettare fine stagione. C'è sempre, infatti, il mercato di gennaio per spostare gli equilibri. Come ha insegnato il Como nella passata stagione che ha fatto un balzo in avanti da 22,49 milioni di euro a 23,6, passando dal secondo al terzo posto nella classifica del monte ingaggi, e conquistando la Serie A diretta assieme al Parma primo in campionato e terzo nel monte ingaggi. Il Venezia, vincitore dei playoff, era quinto con 20,5 milioni di euro. Investire è fondamentale per vincere, ma chi spende di più però non sempre vince o ottiene buoni risultati. La Sampdoria, infatti, fu la regina del monte ingaggi, 25,4 milioni, ma non andò oltre il primo turno dei playoff. Lo Spezia stesso aveva chiuso al sesto posto nel monte ingaggi (19,6) ma si è salvato solo all'ultima giornata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera