Scuola
Canestrelli, ecco l’uomo in più del Pisa
In queste ultime due stagioni è stato inamovibile e nelle prime otto gare del 2024-25 è l’unico giocatore di movimento del Pisa a non aver saltato neppure un minuto
PISA. Nel Pisa che guida la classifica di serie B c’è un difensore che i gol non solo li evita, ma li segna pure. Simone Canestrelli ha sempre avuto un bel feeling con il gol ma in questo avvio di stagione con Filippo Inzaghi ha fatto un ulteriore step in avanti in un percorso di crescita che c’era comunque stato anche nella gestione Aquilani.
Non a caso in queste ultime due stagioni è stato praticamente inamovibile. In queste prime otto partite è l’unico giocatore di movimento del Pisa a non aver saltato neppure un minuto. Si è fatto tutti i 720 minuti, più recupero, come il portiere Adrian Semper. Canestrelli si sta dimostrando un leader della difesa anche per la duttilità.
Lo scorso campionato doveva essere il primo ad impostare il gioco dal basso, oggi è quello che Inzaghi sa sempre dove inserire nel terzetto a protezione di Semper, senza impedirgli di andare avanti. Sia con il pallone tra i piedi che in area avversaria sulle palle inattive. Con l’arrivo di Giovanni Bonfanti, mancino puro, Inzaghi lo mette spesso sul centro destra ma fin qui lo ha utilizzato anche da centrale puro, quando rifiata Caracciolo, o sul centro sinistra come con il Cesena quando Giovanni Bonfanti è rimasto in panchina e sul centro destra è andato Rus. Il risultato è stato ottimo. Il gol del raddoppio e anche l’assist per Touré, dopo un bello scambio con Arena, in occasione del terzo gol nerazzurro arrivato con la deviazione decisiva di Donnarumma.
Quello di sabato scorso è il suo primo gol di piede in maglia nerazzurra, il settimo in 59 partite. Non poco per un difensore. Un gol, quello con il Cesena, da vero attaccante che riprende una corta respinta del portiere e non perdona a due passi dall’area piccola. In precedenza Canestrelli era sempre andato in gol di testa. Il difensore aveva colpito contro Cittadella e Ascoli nel 2022-23, allenatori Maran e D’Angelo, contro FeralpiSalò, Modena e Parma nel 2023-24, con Aquilani, e poi con Inzaghi nel 2-2 con lo Spezia. Un gol decisivo per conquistare il primo punto in campionato nella gara d’esordio all’Arena.
Non ci sono solo i gol.
Nell’uno contro uno Canestrelli è cresciuto molto e di testa sa il fatto suo. Serve invece maggiore attenzione, anche da parte dei compagni di reparto, nelle palle inattive. Però la strada, nel complesso, è decisamente quella giusta. Canestrelli prima di tutto sta diventando un leader in campo per la sua personalità. Un difensore moderno a 360 gradi. Uno che dall’estate 2022, quella del suo arrivo a Pisa dopo l’esperienza in B al Crotone, ha fatto passi da gigante. Passando anche dal prestito al Como, gennaio 2023, proprio quando il Pisa lo aveva acquistato a titolo definitivo dall’Empoli blindandolo con un contratto fino al 2027. Il ritorno a Pisa nel 2023 è stato positivo, anche se alla vigilia la scelta di schierarlo titolare venne accolta da molti con qualche scetticismo. Nel giro di un anno passa dai poco più di mille minuti in 18 presenze tra Pisa e Como, nel 2022-23, a vero e proprio insostituibile. E autentico stakanovista da un anno e mezzo a questa parte.
Con Aquilani in panchina Canestrelli ha saltato solo le due partite, quelle in cui era squalificato, ed è partito titolare 35 volte su 36 per un totale di 3.142 minuti in campo. Una delle poche note positive della passata stagione. Tanto che Marco Di Vaio, Ds del Bologna, è venuto ad osservarlo all’Arena e il suo nome è finito su diversi taccuini. Anche Canestrelli ha dovuto superare non poche critiche. Adesso, con Inzaghi, sta raccogliendo quanto seminato.
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