Il Tirreno

Pisa

Calcio serie B

Pisa. La “regola del 3” è un macigno. Le reti al passivo uccidono i sogni

di Andrea Chiavacci
La terza rete del Brescia con Moncin
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La terza rete del Brescia con Moncin

Ben 9 i gol incassati nelle ultime uscite  contro Como, Palermo e Brescia

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PISA. Aquilani non si aspettava un pomeriggio come quello di Brescia. Probabilmente, dopo la vittoria con il Palermo, se lo aspettavano in pochi. Il ko, però, non può essere e non è casuale. La mancanza di continuità dei nerazzurri è una costante di queste 32 giornate di campionato. Il dato più eclatante, in senso negativo, arriva dalla terza gara di fila chiusa con tre gol al passivo.

Troppe distrazioni

Che la squadra subisca spesso gol alla prima occasione, è successo anche a Brescia, non è una novità ma vanno fatti dei distinguo. Nel girone d'andata, malgrado le difficoltà e i pochi gol fatti, il Pisa aveva subito tre reti in una partita solo a Palermo. Nel girone di ritorno questo fatto si è già ripetuto cinque volte. Con lo Spezia in casa, a Parma e nelle ultime tre gare contro Como, Palermo e Brescia. Solo coi rosanero il Pisa è riuscito a far punti e a vincere per 4-3. A Como e a Brescia, rispetto alle altre gare, il Pisa ha dato anche la sensazione di non essere mai in partita e di confezionare gentili omaggi agli avversari. Quella di sabato scorso, in generale, stata la prestazione peggiore dei centrali. Non ci sono state solo le incertezze di Calabresi, sul primo gol sbaglia per primo ma ci sono praterie per Bianchi e Moncini, ma anche Caracciolo e Canestrelli sono stati sempre presi d'infilata da Bianchi, Galazzi e Moncini. Nella ripresa gli ingressi di Leverbe ed Hermannsson non hanno portato miglioramenti. E a giustificare la brutta giornata non basta l'assenza di Barbieri, terzino nella difesa a quattro ma spesso anche esterno a centrocampo, anche perché stiamo parlando di un giocatore che (come Beruatto, titolare a Brescia) è più bravo ad attaccare che a difendere. E anche lo stesso D'Alessandro, nel primo tempo con il Palermo andò in difficoltà a destra assieme a Calabresi, è ovviamente un giocatore offensivo. A Brescia è mancato, come spesso capita, il filtro a centrocampo. Marin non può fare tutto da solo. Esteves ha qualità importanti ma non non può diventare da un giorno all'altro un mediano che sa difendere.

Numeri impietosi

Così nel girone di ritorno il Pisa ha già subito 23 gol. Peggio fanno solo il Palermo, 24, e il Lecco, ultimo della classe, con 31 reti al passivo. Il Pisa ha già superato il dato dei gol presi all'andata, 21, e se da una parte la squadra segna ininterrottamente da 16 gare di fila è anche vero che in questo lasso di tempo ha tenuto la porta inviolata appena 4 volte (sulle 9 totali). È successo nelle gare vinte per 1-0 con Ascoli, Cittadella e Ternana e per 2-0 con la Sampdoria. Alla 13esima del girone d'andata il Pisa aveva subito 14 reti. Va detto, comunque, che ha segnato anche 23 reti, vale a dire ben 10 in più rispetto a un girone fa. Il dato complessivo dice che attualmente quella nerazzurra è la quinta peggior difesa, con 44 reti subite assieme a Spezia e Ternana; peggio hanno fatto solo Lecco (con 60), FeralpiSalò (51), Sampdoria e Palermo (47).

Due eccezioni

Blucerchiati e rosanero sono le uniche due eccezioni in zona playoff. Ovvero le due sole squadre che subiscono più gol del Pisa e sono, grazie alle tante reti fatte, rispettivamente al 7° e 8° posto. Per il resto vale la regola che per stare in alto prima di tutto bisogna non prenderle. Il dato più eclatante è quello del Brescia. La squadra di Maran non segna tantissimo, 38 gol, 6 meno del Pisa, ma è estremamente quadrata. Con 33 reti al passivo è la terza miglior difesa. Solo Cremonese (26 gol subiti) e il Parma (32) fanno meglio. Il Pisa ha scelto un’altra strada. Dopo 32 turni, però, il percorso non è mai stato lineare. Ma i numeri e i risultati purtroppo non sono casuali.

 

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