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Marin, il Pisa tatuato addosso
Duecento presenze ufficiali per il romeno, è il record di partite per uno straniero Solo 13 giocatori davanti a lui in assoluto (compreso Masucci) nella storia nerazzurra
PISA. Legarsi alla stessa maglia per tanti anni non è cosa da poco nel calcio di oggi considerato da molti senza valori di appartenza. Marius Marin, classe 1998, invece si è tatuato sulla pelle i colori nerazzurri da quasi sei anni tagliando nella gara vinta per 1-0 contro la Ternana il traguardo delle duecento presenze in nerazzurro. Cifra tonda in una giornata in cui il Pisa approda per la prima volta in zona playoff in questa stagione. Gioia più che giustificata anche perché per il centrocampista che spesso ha indossato la fascia di capitano negli ultimi due anni. Soprattutto quando è stato fuori causa Caracciolo.
Primo straniero
Nella rosa attuale del Pisa solo Gaetano Masucci e Alessandro De Vitis hanno una militanza più lunga per numero di stagioni rispetto a Marin. Solo “Tano”, con 207 partite ufficiali in nerazzurro, colleziona più presenze del romeno. Marin però già ad ottobre è diventato lo straniero più presente della storia del Pisa superando l’austriaco Robert Gucher, ora alla Lucchese, che si è fermato a quota 184. E attualmente è il quattordicesimo calciatore in assoluto con più presenze nella storia del Pisa.
Le duecento presenze sono corredate da 5 gol e 10 assist. La società lo vede come un punto di riferimento ormai da tanto tempo visto che, dopo una stagione in prestito dal Sassuolo, lo ha riscattato a titolo definitivo nell’estate 2019. Blindandolo subito con un contratto triennale. Rinnovato poi nel 2021. Ora ha un contratto che scade il 30 giugno 2025.
Occhio ai gialli
Marin è il classico giocatore del quale quando non c’è senti la sua assenza. E quando c’è porta grande equilibrio al centrocampo. È stato così per cinque anni con D’Angelo, nell’interregno di sette partite con Maran, ed è così con Aquilani. Che sta cercando di farlo lavorare molto anche sulla tecnica. Sabato scorso l’allenatore aveva pensato di togliere Marin dopo un’ammonizione spesa già nel primo tempo ma vista la sua importanza a livello tattico e non solo ha deciso di lasciarlo in campo. «È stato bravo Marius a restare calmo – ha detto a fine partita. – Contribuendo insieme ai compagni alla vittoria».
Il segnale della calma di Marin è arrivato proprio nell’ultima azione della partita quando con il pallone tra i piedi nella propria metà campo, con la porta della Ternana spalancata, invece di tirare controlla e subisce un fallo, con ammonizione, da Sgarbi. Anticipando di fatto il fischio finale.
Però Aquilani ha ragione ad esser preoccupato per i cartellini visto che anche in questa stagione Marin ha già preso ben 11 gialli subendo già due squalifiche per somma di ammonizioni. A questo va aggiunto il rosso diretto, e conseguente giornata di squalifica, nella gara persa 3-2 a Palermo. Una partita dove ha segnato un gol importante, il primo e finora unico di questo campionato, e poi ha commesso l’ingenuità che ha lasciato il Pisa in 10 quando l’inerzia sembrava tutta dalla parte dei nerazzurri. È altrettanto vero però che senza il romeno la squadra fa fatica a centrocampo. I numeri parlano chiaro: nelle cinque gare in cui non ha giocato il Pisa ha vinto solo con l’Ascoli per 1-0. La sua corsa e la sua quantità servono tremendamente ai nerazzurri per cercare di finire al meglio la stagione.
E lui sogna anche l’Europeo con la maglia della Nazionale della Romania. A breve dovrebbero arrivare le convocazioni del Ct Edward Iordanescu, che nell’ultimo anno ha sempre chiamato Marin, per le amichevoli contro Irlanda del Nord e Colombia.
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