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Pisa

Il Pontedera ora si è riacceso «Una vittoria fondamentale»

di Stefano Scarpetti
Il Pontedera ora si è riacceso «Una vittoria fondamentale»

Serie C, il tecnico Canzi elogia i suoi dopo il blitz di Pesaro

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PONTEDERA. Inutile negarlo, quando si parla di calcio i risultati fanno vedere tutto da un'altra prospettiva. Per questo il gol di Marcos Espeche nel recupero a Pesaro ha avuto una valenza importante per il Pontedera.

Un successo che per i granata mancava da un mese nel campionato di Serie C: infatti l'ultima vittoria era arrivata sempre nelle Marche, a Recanati, quel 5-4 che un pizzico di amarezza aveva lasciato per la cattiva gestione palesata dalla squadra del cospicuo vantaggio maturato nella prima frazione di quella partita. «Per noi è fondamentale questa vittoria – sottolinea il tecnico Max Canzi – arrivavamo da tre sconfitte consecutive in cui avevamo preso sempre gol. Era importante fare una prestazione credo convincente, dando dimostrazione di solidità. Abbiamo rischiato pochissimo, se non su palle inattive rischiando autogol in una circostanza. Avevamo grande rabbia e determinazione. Grande mole di gioco da parte nostra anche se non abbiamo avuto grande occasioni. Lo 0-0 maturato fino al gol di Espeche non sarebbe stato uno scandalo, visto che i nostri avversari si sono difesi con ordine».

Il Pontedera dimostra di trovarsi a proprio agio nelle gare in trasferta, conquistando il settimo successo lontano dal Mannucci: soltanto la capolista Cesena e l’inseguitrice Torres hanno saputo fare meglio fino a questo momento, rispettivamente con 10 e 8 acuti. Questo dimostra che la squadra gioca con lo stesso spirito sia fra le mura amiche - dove purtroppo non si nota il fattore campo - che in trasferta.

Come ha sottolineato il tecnico, i granata hanno fatto molto bene nella fase di non possesso, autentico tallone d'Achille fino a questo momento: 18 gol al passivo erano un dato sicuramente allarmante e preoccupante. Ma la squadra ha risposto con grande attenzione, concentrazione ed una maggior tasso di cattiveria agonistica. Non ha fatto bene solo il reparto arretrato con Espeche - gol a parte - a messo la museruola all'ex Nicastro, Calvani e Pretato sugli scudi (ammonizione a parte), ma anche tutti gli altri hanno lavorato alacremente nella propria metà campo.

Serviva come il pane un clean sheet per ridare fiducia ed entusiasmo, la classifica non era preoccupante ma c'era da interrompere la serie negativa. Adesso c'è soltanto tempo per scaricare fisicamente e mentalmente dalle fatiche della gara disputata in terra marchigiana. Mercoledì sera alle ore 20.45 al Mannucci i granata riceveranno la visita della Lucchese per un derby tradizionalmente molto sentito. C'è voglia di dar seguito al successo di sabato scorso, tornando finalmente a sorridere anche sul campo di casa.


 

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