Il presidio
Pisa. Altro bivio tra fascino e storia. Ma il clima è cupo
Silenzi e proteste a condire la gara col Venezia Bonfanti verso il ritorno al centro dell’attacco
PISA. La giornata è di quelle importanti ma non ci sarà l'atmosfera delle grandi occasioni. All'Arena Garibaldi , ore 16.15, arriva il Venezia terzo in classifica e le motivazioni per il Pisa sono tante. Vincere significherebbe prima di tutto tenersi alla larga dai cattivi pensieri e coltivare qualche sogno in più (zona playout è a +5, quella playoff a -4) e avere la conferma di saper tenere il campo con una big come a Parma. Al netto della sconfitta in pieno recupero, degli errori, dei troppi gol presi e dell'ennesimo infortunio a Torregrossa. E in più c'è da fare un bel regalo al patron Alexander Knaster, che oggi dovrebbe essere presente in tribuna.
Aria cupa
Però il contesto resta quello dell'ultimo periodo. La società prosegue un silenzio stampa anacronistico nel mondo del calcio attuale. E lo fa da ormai oltre quaranta giorni. Un episodio che riporta anche alla mente l'Italia dei mondiali del 1982, ma in quel caso il contesto era molto diverso. Prosegue anche lo sciopero dei tifosi che attendono più posti in Curva Nord. Il Comune intanto ha presentato il progetto per il Curvino, la capienza aumenterà di 500 posti, che dovrebbe essere pronto il primo aprile con il Palermo. Ma senza altre novità i gruppi della nord resteranno fuori fino a quel momento. Continuando a seguire la squadra in trasferta.
Partita affascinante
Oggi, nella sfida tra due antiche Repubbliche Marinare, c'è una gara da vincere per navigare in buone acque. Sulla carta si potrebbe assistere ad una sfida affascinante non solo per la nobile tradizione della città ma perché tra due compagini che praticano un buon calcio. Con idee precise. Il possesso palla nei nerazzurri contro la rapidità e il gioco in verticale dei veneti. Due squadre che subiscono tanto, 31 reti per entrambe, ma che sanno come far gol. I nerazzurri lo hanno riscoperto nelle ultime 6 giornate, 2 le reti di media a partita da inizio 2024, il Venezia, secondo miglior attacco con 45 reti, lo fa da inizio campionato. E continua a farlo nonostante a gennaio abbia ceduto Johnsen alla Cremonese. Da due partite sia Aquilani che Vanoli sono passati alla difesa a 3. Aquilani ha variato molto sul tema, soprattutto tra 3-5-1-1 e 3-4-2-1, mentre Vanoli ha puntato deciso sul 3-5-2. Così per i veneti sono arrivate la vittoria con il SudTirol in trasferta e il pareggio interno con il Modena. Il Pisa dovrà stare attento non solo al bomber Pohjanpalo, capocannoniere della B con 13 acuti, ma anche ai centrocampisti statunitensi Tessmann e Busio, che assieme ad Andersen danno qualità e quantità al centrocampo. Qui sarà importante il lavoro di raccordo di Touré e Valoti, entrambi protagonisti di un grande primo tempo, e anche qualcosa di più, nella sfida di a Parma.
Le scelte
Il Pisa sulla carta sarà quello del primo tempo del Tardini con Bonfanti al posto di Torregrossa, out per le prossime quattro partite. L'unico dubbio potrebbe esser rappresentato da un possibile passaggio al 3-5-2 con Moreo, o un brevilineo tipo Arena, al fianco di Bonfanti. A quel punto uscirebbe Veloso. Ma non sembra l'idea più gettonata e il portoghese resta favorito per un posto al fianco di Marin con Barbieri ed Esteves sulle fasce. Calabresi confermato in difesa con Canestrelli e Caracciolo. Oltre a Torregrossa non convocati i lungodegenti Matteo Tramoni, D'Alessandro (il cui rientro non è comunque lontano) e De Vitis (di nuovo alle prese con problemi muscolari). Nel Venezia torna a disposizione Jajalo, partirà dalla panchina ma resta ancora fuori Lella. Vanoli dovrebbe puntare sull'undici che ha impattato col Modena. Il dubbio è su chi affiancherà Pohjanpalo in avanti: Pierini sembra in vantaggio su Gytkjaer ma anche il danese ha buone chance. Davanti a Joronen i tre difensori saranno Idzes, pienamente recuperato da tempo, Svoboda e Sverko.
Settore giovanile
Riflettori puntati sul campionato Primavera 2: il Pisa (3°) di Matteo innocenti sfida il Cesena capolista stamattina alle 11.30 allo stadio Necchi Balloni di Forte dei Marmi. I bianconeri hanno 46 punti, i nerazzurri 34.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
