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Calcio: Serie B

Squalo, il primo morso è letale. Così Bonfanti si è preso il Pisa

di Andrea Chiavacci
Nicholas Bonfanti infila Bardi per il gol del definitivo 2-2 contro la Reggiana
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Nicholas Bonfanti infila Bardi per il gol del definitivo 2-2 contro la Reggiana

Al debutto ha dimostrato di valere il soprannome nato ai tempi dell’Inter. Non è il salvatore della patria ma la coppia con Torregrossa è intrigante

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PISA. Con l'anno nuovo il Pisa si porta dietro qualche brutto difetto ma anche la piacevole sorpresa di aver trovato un giocatore che mancava nella rosa di Alberto Aquilani. E che soprattutto è andato subito in gol. Al di là del peso specifico della rete che vale il 2-2 con la Reggiana, Nicholas Bonfanti ha dato l'impressione di essere l'attaccante giusto al posto giusto. Per le caratteristiche da vera punta.

Oltre alla rete da vero attaccante, su geniale intuizione di Ernesto Torregrossa, Bonfanti ha fatto vedere di avere nelle proprie corde il repertorio del classico centravanti. Quello che gioca spalle alla porta e non ci pensa tanto a cercare la rete. Che fa salire la squadra e va anche a prendersi palla qualche metro più indietro. Tenendo sempre presente quello che deve fare. Dopo la rete del pareggio, infatti, Bonfanti poteva segnare ancora con una bella girata che ha esaltato i riflessi del livornese Bardi, il guardiano della Reggiana.

Importante che lo Squalo, soprannome che gli ha dato il fisioterapista dell'Inter ai tempi dell'Under 16, sia riuscito subito a lasciare il segno. Non è il suo primo gol all'Arena, visto che era andato a segno anche da avversario nella passata stagione nella gara vinta 4-2 dai nerazzurri contro il Modena. Adesso però i piedi devono restare ben piantati a terra. Giusto dare i meriti a Bonfanti, ma sarebbe sbagliato e controproducente creare aspettative esagerate. Stiamo parlando di un ragazzo di 21 anni, è nato il 28 marzo 2002, che sta ancora completando il suo percorso di crescita. Il Pisa ha puntato su di lui prendendolo in camio di Gliozzi, unico ad andare in doppia cifra nella passata stagione, più conguaglio e facendogli firmare uncontratto fino al 2027. Segno che è un acquisto buono per il presente ma che può essere ancora più determinante in prospettiva. Servirà pazienza, dunque, e non credere subito che ogni partita sia lui da solo a tirare fuori le castagne dal fuoco.

I numeri ci dicono che a Modena ha conquistato una promozione in B nel 2021/2022 e segnato un totale di 13 reti, record di 7 nel 2022/2023 in B, in due stagioni e mezzo. Subentrando spesso dalla panchina come nella stagione in corso quando è partito titolare 5 volte su 10 apparizioni per un totale di 429 minuti giocati e un gol realizzato al Venezia.

Nel percorso di crescita di Bonfanti e per esprimere al meglio il potenziale dell'attacco nerazzurro, poi, sarà fondamentale avere il contributo di Ernesto Torregrossa a tempo pieno. Sono bastati trenta secondi al numero dieci nerazzurro per mandare in porta Bonfanti con una giocata da vero fuoriclasse per la categoria. I due potrebbero formare una coppia davvero interessante e dare maggiori soluzioni al gioco di Aquilani. Torregrossa è uno che sa far gol ma anche gli assist. Quello di sabato scorso è il secondo in 8 presenze, distribuite in appena 291 minuti in campo, dopo quello per Esteves nel 2-1 al Cittadella. Non è un caso che il meglio di sé Torregrossa lo abbia dato a Brescia quando faceva coppia con un centravanti tipico come Alfredo Donnarumma; più esperto di Bonfanti, ma con quelle stesse caratteristiche da uomo d'area. Nel 2018/2019, stagione della promozione in A delle rondinelle, Torregrossa mise a referto 13 gol, 12 in campionato e uno in Coppa Italia, e 11 assist. Donnarumma, grazie anche al contributo dell'attaccante siciliano, diventò capocannoniere della B con 25 reti. Ora il Pisa e i suoi tifosi sperano di vedere Torregrossa e Bonfanti insieme dal primo minuto già nella gara, importantissima, di sabato prossimo a Lecco. Per provare a portare a casa il primo successo del 2024.


 

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