Italia
Andrea Principi “vola” col vento in poppa: da Cascina al titolo di campione mondiale di kitsurfing
A 19 anni è imbattibile: «Il lavoro duro è la chiave dei successi». Ha iniziato sette anni fa al Calamborne dove continua ad allenarsi dietro ai consigli della mamma Silvia
CASCINA. Va detto subito: Calambrone non è le Hawaii, né la California. Non tanto per le spiagge, quanto per il vento e le onde del mare. Però Andrea Principi, che a Calambrone ha iniziato a 12 anni e qui continua ad allenarsi dietro ai consigli della mamma Silvia, viaggia veramente con il vento in poppa. Non sappiamo, se si dice così anche per chi pratica kitsurfing, ma il giovane cascinese, oggi diciannovenne, è davvero un funambolo con la tavola.
Dopo aver trionfato nel Red Bull Megaloop Challenge, una gara che non si disputa ogni anno perché ha bisogno di particolari condizioni ambientali e di vento, e nel campionato del mondo 2023, Andrea Principi ha concesso il tris imponendosi anche nel Red Bull King of the air, il trofeo più prestigioso dell’anno che alla fine ha presentato un podio quasi tutto italiano con Andrea Principi sul gradino più alto, Lorenzo Casati secondo, lo spagnolo Jeremy Burlando (ma di origini italiane) al terzo.
La gara ha riservato, come sempre, grandi emozioni e il giovane cascinese ha finito per imporsi in un tempio sacro del surf come Tarifa, la località spagnola che guarda lo Stretto di Gibilterra teatro di importanti appuntamenti con la tavola. Ne va fiero il padre, Massimo, dipendente statale, che ricorda i sacrifici fatti negli anni ma che ora sono ripagati ampiamente con queste affermazioni.
Andrea Principi ha sempre avuto una grande passione per lo sport. Fin da bambino, ha praticato a livello agonistico sci, judo, rugby, ma il suo vero amore è scoppiato a 11 anni quando ha scoperto il kitesurf. Da subito, ha abbinato alle evoluzioni in mare le precedenti metodiche di allenamento, introducendo successivamente anche la ginnastica acrobatica (si allena alla palestra della Ginnastica Cascina) e il CrossFit. «Credo che questo duro lavoro sia stato la chiave per i miei successi. L’obiettivo è continuare a far sport, partecipare alle massime competizioni di kiteboarding ed essere un punto di riferimento per tutti quei giovani che, come me, sognano in grande».
Ha partecipato alle prime competizioni di kitesurf nel 2018, raggiungendo il primo posto ai campionati italiani Under 15 della Federazione italiana vela. Nel 2021 è diventato campione tricolore assoluto e ha vinto la prima gara internazionale, la “Lords of Tram” in Francia. Nel 2022 si è aggiunto il titolo mondiale, gareggiando con i migliori atleti, alloro confermato in questa stagione.
Il kitesurfing (lo ricordiamo per i profani) è uno sport velico, nato nel 1999 come variante al surf e consiste nel farsi trainare da un aquilone (kite, in inglese), che usa il vento come propulsore e che viene manovrato attraverso una barra, collegata al kite da sottili cavi lunghi tra i 22 e i 27 metri. Il kitesurf si pratica con una tavola ai piedi con la quale si “plana” sull'acqua. In condizioni di vento debole si usano aquiloni di dimensioni più grandi di quelli usati con vento forte. Col vento estremo (anche oltre i 50 nodi) i rider riescono a spiccare salti tra i 20 e i 30 metri e durante queste “tempeste” vengono anche svolte competizioni di Big air (le più estreme nel panorama del kiteboarding) dove un team di giudici assegna punteggi sulla base della altezza raggiunta abbinata alla difficoltà della manovra acrobatica di ogni salto.
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