Italia
Aquilani, sorrisi amari: «Sensazioni positive e ci manca un rigore»
Dopo il 90’ soddisfatti D’Alessandro e Masucci
PISA. Stavolta Alberto Aquilani va a casa soddisfatto, con qualche rimpianto per non aver concretizzato meglio in fase offensiva e anche con molte recriminazioni per l'arbitraggio di Pezzuto.
«Oggi ho avuto sensazioni buone – dice il tecnico – in primis l’attitudine e la determinazione. Siamo stati bravi a non concedere transizioni e siamo rimasti compatti contro una squadra forte come la Cremonese. Con un po’ più di qualità potevamo vincere la partita, ci sono diversi episodi dubbi che ci condannano».
Aquilani sottolinea l'episodio del contatto in area grigiorossa nel primo tra Valoti e Ravanelli: «Secondo me era rigore netto. Il contatto c'è». Si parla anche dei tifosi della Curva Nord che sono rimasti fuori. «Dispiace non vedere tanto pubblico. La Curva Nord è un valore aggiunto di questa piazza. Non entro però nel merito delle loro scelte. Non compete a me».
La squadra è stata brava anche al netto delle difficoltà secondo Aquilani: «Calabresi si è fatto male subito ed è da valutare anche lui oltre a Torregrossa e Leverbe. Hermansson è entrato bene e gli vanno fatti solo i complimenti. Non giocava da un po' di tempo ed è stato bravo. Spero che per lui questo sia un punto di partenza». Il cambio di Beruatto invece non è dipeso da guai fisici: «Pietro sta bene, l'ho tolto perché era ammonito e volevo sfruttare lo slot dell'intervallo dopo aver già dovuto fare un cambio. È stato bravo anche Barbieri. Non avevo dubbi. Ha la testa giusta».
La squadra ha giocato senza un play puro: «È mancato qualcosa sul piano del palleggio ma abbiamo guadagnato in dinamismo giocando in questo modo. Marin rientrava dalla squalifica e davanti alla difesa ha fatto bene. Anche lui va ringraziato perché ha avuto la febbre in settimana. Qualche errore lo abbiamo fatto in fase di costruzione. Penso a quello di Mlakar nel primo tempo. Certi sbagli individuali li accettiamo e cerchiamo di correggerli. Per vincere le partite dobbiamo ancora alzare il livello».
Tornava titolare Marco D'Alessandro e anche lui recrimina sugli episodi: «Sono contento perché mi sono lasciato alle spalle l'infortunio. Potevamo vincere. Il rigore su Valoti c'era e Bianchetti ha fato un secondo fallo su di me e ci stava l'espulsione dopo un quarto d'ora. Sono due episodi che potevano cambiare la partita». Gaetano Masucci è entrato nel finale tra gli applausi e i cori del poco pubblico presente toccando quota 200 presenze con il Pisa: «Tornare in campo, anche se per pochi minuti, in questo modo è stato davvero emozionate. Questo punto ci deve far pensare in positivo».
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