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Pisa e il mal di gol, consigli di Piovanelli «Moreo in area e ridatemi Puscas»

di Andrea Chiavacci
Pisa e il mal di gol,  consigli di Piovanelli «Moreo in area e ridatemi Puscas»

La ricetta dell’ex bomber per un attacco che fatica tanto a segnare

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PISA. In cinque stagioni 41 gol con la maglia del Pisa, dal 1986 al 1991, con due promozioni in A e una Mitropa Cup in bacheca. Ma anche per Lamberto Piovanelli non sono mancati i momenti difficili sotto porta.

Piovanelli, che idea si è fatto sull’attacco del Pisa che fatica ad andare in gol?

«Il fatto che il capocannoniere della squadra sia un centrocampista come Valoti è significativo. L’ex Monza, a livello di reti, deve rappresentare qualcosa in più. Non il giocatore a cui ti aggrappi per sistemare le partite».

Cosa serve là davanti?

«Mmanca una punta vera e propria in questo momento. L’unico forse potrebbe essere Gliozzi, ma è appena rientrato da un infortunio. Torregrossa i suoi gol li fa, ma non è una prima punta di ruolo e anche lui è alle prese con i soliti problemi fisici. Moreo è molto generoso, ma è più un trequartista che un uomo d’area».

Domani quasi certamente la prima punta a Bolzano sarà di nuovo Moreo, che non segna dall’aprile scorso: cosa gli serve per sbloccarsi?

«L’ultimo gol Moreo lo ha segnato da vero centravanti in casa della Ternana. Io ho provato quasi invidia quando l’ho visto far gol in quel modo. Segno che, pur non essendo il suo ruolo, non gli mancano i mezzi per poter far male in area di rigore. A Brescia 10 gol li ha fatti. Deve ritrovare i movimenti giusti e soprattutto stare più in area e concentrarsi sui compiti offensivi. Non andare a fare il difensore aggiunto».

Aquilani potrebbe anche trovare un modulo diverso per gli attaccanti?

«Sì, la squadra può giocare con due attaccanti, ma in questo momento è difficile. Mlakar è andato meglio giocando largo a sinistra, non è una prima punta. Finalmente però contro il Como ha fatto un bel secondo tempo. Non solo grazie all’assist vincente per Valoti. Ha saltato spesso l’uomo e costruito occasioni».

Si aspettava di vedere di più Masucci?

«Decisamente sì. È uno che può far male in area di rigore. Non dico che a 39 anni deve giocare tutte le partite, ma almeno nel finale Aquilani potrebbe buttarlo di più nella mischia. Abbiamo visto il gol che ha fatto contro il Cosenza, purtroppo vanificato poco dopo dalla rete dei calabresi. Gaetano poi ti può portare grande entusiasmo visto che quando entra lui il pubblico si infiamma».

A proposito di pubblico, cosa ne pensa del comunicato della curva Nord di pochi giorni fa?

«Sottoscrivo punto per punto cosa ha scritto la curva. La società va solo ringraziata per aver salvato il Pisa e avergli dato una stabilità. Ora però è giusto anche pretendere chiarezza su stadio, centro sportivo e il progetto della squadra».

Si aspetta qualcosa dal mercato di gennaio?

«Mi piacerebbe rivedere Puscas, visto che al Genoa gioca davvero poco. Per me è l’uomo d’area che fa per il Pisa. Il mio sogno sarebbe vedere uno come Massimo Coda a Pisa, ma purtroppo è andato alla Cremonese. E tanto per cambiare è in testa alla classifica cannonieri».

Domani quanto si gioca il Pisa?

«Secondo me molto. È vero che il campionato è lungo, ma non devi assolutamente perdere. La squadra ha un buon organico, ma ho paura che se si trova impelagata nei bassifondi possa avere difficoltà a uscirne a livello caratteriale. Contro il Como però ho visto un po’ più di cattiveria nel secondo tempo. Ma fin qui è stata un’eccezione».

Cosa deve fare ora Aquilani?

«Pensare un po’ meno al possesso palla e non affidarsi solo a Veloso per creare gioco. Questa squadra può colpire anche in modo diverso. Vedi l’azione che ha portato al rigore contro il Venezia. Spero che Aquilani ne venga fuori e resti a lungo sulla panchina del Pisa. È presto per dare un giudizio definitivo su di lui».

 

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