Pisa, dare consistenza ai sogni per non correre dietro al nulla
Verso la gara coi lombardi seguendo papa Francesco
Chi corre dietro al nulla diventa nullità. La frase è di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, e oggi Alberto Aquilani potrebbe trasformarla in un gigantesco poster da appendere nello spogliatoio del suo Pisa.
Già, perché il recupero contro il Lecco (giornata numero 1 del campionato di Serie B edizione 2023/2024) non è solo l’occasione di rimettersi in pari con il numero di partite disputate ma anche e soprattutto quella di iniziare a dare una dimensione diversa, più profonda e intrigante, alla stagione. Sì è vero, si tratta comunque di una tappa di passaggio di una maratona lunga e faticosa, ma resta il fatto che, classifica alla mano, può portare i nerazzurri dentro la zona playoff e, dunque, più vicini a quella classifica che a cui vogliono, possono e devono ambire. Ma non è una mera questione di numeri. Arriva dopo il tanto atteso (più di 7 mesi) successo interno contro il Cittadella e confermarsi in questo momento può valere davvero tantissimo sotto il profilo della convinzione, dell’autostima, dell’entusiasmo. Lo dice il percorso consumato finora dalla squadra. Che non è stato esattamente come passeggiare su un tappeto di petali di rosa. Ho, ha avuto pure le sue spine.
Alcune erano inevitabili visto che in estate la società ha deciso di cambiare non solo direttore d’orchestra e musicisti, ma proprio lo spartito da suonare, altre si sono manifestate in corso d’opera con una serie impressionanti di infortuni, acciacchi e contrattempi che hanno inevitabilmente rallentato il processo di crescita. Mai completamente fermato, però. Perché qualche passaggio a vuoto c’è stato ma in generale la squadra ha sempre fatto registrare qualche progresso. A volte con il gioco, altre con l’atteggiamento. E, come accaduto sabato scorso, su tutti e due i fronti. Ecco perché ora tornare a riveder le stelle, come suggeriva Dante, può diventare un vero e proprio momento di svolta.
Attenzione, però, perché riuscirci non sarà scontato e neanche semplice. Il fanalino di coda Lecco, in questo senso, rappresenta la classica buccia di banana sulla quale scivolare. Di sicuro il Pisa ha tutto, ma proprio tutto per evitare queste e anche altre e più pericolose trappole, ma deve confermarsi. Anzi, continuare a migliorarsi visto che la sfida col Cittadella è stato quasi esemplare per quasi 85 minuti ma pessima nell’ultimissima parte. Quando, probabilmente, il peso del successo si è fatto sentire (il “braccino del tennista”, in sostanza). Errore assolutamente da non ripetere. Perché c’è la possibilità di iniziare a dare sostanza ai sogni e provare a coglierla è un obbligo assoluto. Altrimenti, e si torna al punto di partenza, il rischio che si corre è quello indicato al sommo pontefice.l
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