Italia
Pisa, la carica dopo la sosta
Per i nerazzurri la partenza della stagione è stata in salita (anche per gli infortuni) ma la ripresa successiva al primo pit stop può cambiare molti piazzamenti
PISA. In casa Pisa si scaldano i motori dopo la sosta per le nazionali. Il lungo Gran premio della serie B però è ancora nella prima parte e dopo il secondo pit stop si può tracciare un bilancio parziale. Anche perché c’è chi deve recuperare qualche giro, anzi qualche partita, compresi i nerazzurri di Alberto Aquilani. Il giudizio su una partenza al momento così e così può modificare, in un verso o nell’altro, nel giro di pochi giorni con il doppio impegno con Cittadella e Lecco. Poi tra fine ottobre e inizio novembre, il periodo che porta alla terza sosta, vedrà il Pisa impegnato in trasferta con Venezia e SudTirol e nel mezzo un altro impegno casalingo con il Como. Insomma è il mese della verità.
Primo bilancio
I nerazzurri hanno conquistato finora 9 punti in 8 partite. Media punti casalinga da retrocessione (0,33), media trasferta da piena zona playoff con 1,60 di punti a partita. In totale è una media comunque che nella passata stagione avrebbe garantito la salvezza diretta con 1,12 punti a partita. Una proiezione intorno a 43 punti. Quattro in meno di quelli totalizzati nel 2022-23. Il Pisa è la terza difesa del campionato, 7 reti al passivo, e Nicolas secondo nella classifica dei clean sheet con 4 gare chiuse a zero gol subiti. Di contro il Pisa è il quarto peggior attacco con 6 reti segnate, tutte da marcatori diversi. Gli infortuni non devono essere un alibi ma sicuramente hanno inciso non poco sul percorso iniziale della squadra di Aquilani. Va dato tempo e fiducia ad Alberto Aquilani che però adesso deve far iniziare a cambiare passo alla squadra. Sia nei risultati che nel gioco. Il passaggio alla difesa a tre contro lo Spezia ha dato qualche certezza in più.
Le big e le sorprese
Se gettiamo lo sguardo sul resto del torneo, possiamo dire che il Palermo di Corini con una gara da recuperare contro il Brescia può mettere nel mirino il primo posto nel prossimo mese. I rosanero, 19 punti, impressionano soprattutto in trasferta dove hanno conquistato quattro vittorie e un pareggio. Il Parma capolista, prima squadra a tornare in campo nell’anticipo di venerdì contro il Como, con 20 punti ha confermato quello che si diceva alla vigilia. Squadra solida, che vanta il miglior attacco con 18 gol fatti e la terza miglior difesa con 7 gol subiti come Pisa e Modena. Il Venezia ha imposto il primo stop ai ducali ed è una delle squadre che gioca meglio a calcio. Grazie ai meccanismi messi a punto nell’ultimo anno dal tecnico Paolo Vanoli. Stesso discorso per il neopromosso Catanzaro che è la vera sorpresa del torneo ed è terza a 18 punti proprio come il Venezia. Lo scorso campionato in serie C il tecnico Vivarini ha conquistato la promozione con 102 punti. Con i giallorossi si sta comportando bene anche l’ex centrocampista nerazzurro Luca Verna. Anche il Cosenza, quinto con 14 punti come il Como, sta andando oltre le aspettative. Bene anche il Cittadella, settimo con 13 punti, e prossimo avversario dei nerazzurri. A 13 punti anche una favorita come la Cremonese che si sta rialzando con il nuovo tecnico Stroppa, subentrato a Ballardini, e con i sette gol del capocannoniere Massimo Coda. Buono l’avvio del Brescia con 10 punti in sei partite, 2 vittorie e 4 pari, e tre gare da recuperare.
Le delusioni
Fin qui hanno deluso lo Spezia, 6 punti finora, ma anche il Bari, 8 punti, finalista playoff della passata stagione. I pugliesi hanno sostituito Michele Mignani con Pasquale Marino che farà il suo debutto al San Nicola contro il Modena. Delude anche la Sampdoria di Pirlo, 6 punti sul campo ma solo 4 in classifica a causa del -2, che ha vinto solo all’esordio in casa della Ternana. Quattro sconfitte su quattro in casa, compreso lo 0-2 contro il Pisa, sono decisamente troppe. La terza squadra ad aver cambiato allenatore è il Lecco, da Foschi a Bonazzoli, ultimo con un punto ma tre gare in meno.
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