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Pisa, ci sono due tabù da sfatare
Il Cittadella è un avversario tradizionalmente ostico: ben 6 blitz in 11 incontri. E all’Arena Garibaldi l’ultimo squillo risale al 18 marzo con il 2-0 al Benevento
PISA. Due tabù da sfatare per un Pisa che vuole accelerare dopo la sosta per gli impegni delle nazionali. I nerazzurri sabato alle 14 affronteranno all’Arena una storica bestia nera come il Cittadella per cercare una vittoria che in casa manca da sette partite. Due motivi in più per conquistare tre punti che disegnerebbero una classifica diversa (Cittadella settimo con 13 punti, Pisa tredicesimo con 9 ma una partita in meno) e darebbero grande slancio in vista anche del recupero, sempre in casa, di martedì 24 alle 18, 30 contro il Lecco ultimo della classe.
Contro la storia
Il Cittadella è un avversario ostico indipendentemente dalla storia di questa partita spesso avara di soddisfazioni per i nerazzurri. I veneti hanno vinto a Pisa sei volte, compreso un successo per 2-1 in Coppa Italia nel 2008-09, su un totale di 11 precedenti. Tre le vittorie del Pisa e due i pareggi. Insomma una vera e propria bestia nera anche se nelle ultime quattro stagioni di B le squadre si sono spartitE due successi a testa. Quello che fa più scalpore è che i veneti hanno spesso vinto anche in maniera netta. Per 3-0 nel 2003-04 e nel 2008-09 in campionato, tripletta della meteora Bonvissuto, e due volte per 4-1, nel 2016-17 e nel 2020-21. Pur avendo dei valori spesso in equilibrio o comunque non tali per attendersi delle debacle così clamorose. Nella passata stagione il Cittadella si è imposto per 2-1 all’Arena: i veneti hanno iniziato a costruire la salvezza e il Pisa, quinto in quel momento, ha interrotto una striscia di 14 risultati utili di fila e l’imbattibilità di Livieri che durava da 539 minuti. Il Cittadella ha picconato il muro nerazzurro che si è disintegrato poi nel finale di stagione.
Torregrossa e Marin
Per fare la differenza sabato prossimo servirebbe una prestazione top da parte degli ultimi due giocatori che hanno firmato i successi con il Cittadella. Ernesto Torregrossa, gol ed espulsione guadagnata ai danni di Frare nel successo per 1-0 nel 2021-22, e Marius Marin che ha realizzato il suo primo gol nei professionisti nel successo per 2-0 del 3 luglio 2020, in uno stadio a porte chiuse a causa delle problematiche legate al Covid.Lo stesso Marin sarà oggi il primo nazionale a fare ritorno a Pisa dopo che domenica sera è subentrato a Stanciu nel 4-0 della sua Romania ad Andorra. Il centrocampista nerazzurro ha giocato solo 24 minuti in due gare ma torna comunque con il morale alto visto che con questo successo la Romania ha scavalcato la Svizzera, fermata sul 3-3 dalla Bielorussia, balzando in testa al gruppo I con 16 punti. Un girone dove è inserito anche Israele che per ovvi motivi ha rinviato le ultime due gare.
L’Arena
L’ultimo squillo in casa risale al 18 marzo con il 2-0 al Benevento. Da lì in poi sette gare senza vittoria. Quattro nella passata stagione e tre nell’attuale. Un totale di due pareggi e cinque sconfitte. Anche per questo motivo Aquilani, un solo punto in casa per il nuovo tecnico, vuole scrivere un’altra storia e vuole tornare a far sorridere il popolo dell’Arena. È in queste due partite che il Pisa deve costruire il suo rilancio. Perché se è vero che il fattore campo è saltato in questo campionato di B (alla sesta giornata addirittura non c’è stata neppure una vittoria casalinga), i nerazzurri possono sempre contare su un pubblico appassionato capace di superare quota cinquemila abbonati e tenere una media spettatori che sfiora gli ottomila a partita nonostante una capienza e il rincaro dei prezzi fatta eccezione per gli abbonamenti in Curva. Sempre con il tutto esaurito. Va capitalizzato in casa quanto di buono viene fatto in trasferta dove con 8 punti in 5 gare la squadra tiene lontano dall’Arena una media, 1,60 a partita, da playoff.
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