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Pisa

Verso la ripresa

Pisa, Nagy e Mlakar brillano in Nazionale. Ora servono così anche ad Aquilani

di Andrea Chiavacci
Pisa, Nagy e Mlakar brillano in Nazionale. Ora servono così anche ad Aquilani<br>

L’ungherese padrone del centrocampo nella super sfida vinta contro la Serbia mentre lo sloveno si è ben disimpegnato da esterno nel successo sulla Finlandia

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PISA. Devono ancora giocare una partita a testa, ma Adàm Nagy e Jan Mlakar escono sicuramente con il morale alto dalla prima esibizione con le rispettive nazionali nelle gare di qualificazione a Euro 2024. E rilanciano entrambi una candidatura importante per trovare spazio nella sfida di sabato prossimo con il Cittadella e scalare posizioni nella rosa di Aquilani.

Nagy lo conosciamo bene. Il magiaro ha instaurato anche un grande feeling con la città. Tanto che ha voluto celebrare il suo matrimonio lo scorso luglio in pieno centro. È alla sua terza stagione a Pisa e nelle due precedenti ha dato un contributo importante al centrocampo nerazzurro. Giocatore continuo, ma che non ha ancora fatto vedere quello che mette in mostra nella sua nazionale dove è un punto fermo del ct Marco Rossi. A Pisa ha spesso fatto bene le cose semplici garantendo un palleggio importante, ma solo in rare occasioni è stato quel trascinatore assoluto che diventa quando indossa la maglia della nazionale, 74 presenze e un gol, diventata leggenda negli anni Cinquanta grazie a Ferenc Puskas. Soprattutto quando gioca nello stadio che porta il nome del “Colonnello” Nagy sa come prendere per mano la squadra.

Nello scontro al vertice del Gruppo G contro la Serbia di sabato scorso Nagy è stato tra i migliori nel successo per 2-1 dei magiari, che ora guidano il girone con 13 punti. Una gara in cui Nagy ha intrecciato spesso la sua strada con un campione del calibro di Sergej Milinkovic Savic vincendo il confronto diretto con l’ex asso della Lazio, oggi protagonista in Arabia Saudita con l’Al-Hilal. Diligente per sessanta minuti, straordinario negli ultimi 30 dove ha chiuso in crescendo ed è stato l’unico centrocampista a non essere sostituito da Rossi. Tanta corsa e tanti palloni ripuliti. Un Nagy così nel Pisa potrebbe diventare importante soprattutto per giocatori di qualità come Veloso e Barberis. Un centrocampo che, al netto dell’infortunio di Toure e di quello di De Vitis, con la corsa di Marin, la crescita di Piccinini e l’attesa che venga fuori il miglior Valoti è sulla carta un reparto di altissimo livello per la categoria.

In questa stagione Nagy per il momento ha perso i gradi da titolare, visto che Aquilani lo impiegato solo contro il Modena, 90 minuti interi, e nel finale contro il Bari dove ha lasciato la squadra in dieci. Domani Nagy, a caccia della terza partecipazione di fila a un Europeo, sarà a disposizione per l’altra sfida chiave in Lituania, ore 20.45, e poi tornerà a Pisa per giocarsi le sue carte.

È stato un bel sabato anche per Mlakar, titolare nel 3-0 della Slovenia alla Finlandia che vale il primo posto nel gruppo H a quota 16 con la Danimarca, disputatosi nella sua città natale, ovvero la capitale Lubiana. La città dei draghi. Mlakar non ha recitato la parte del drago d’attacco, ruolo che ha ricoperto nelle stagioni precedenti all’Hajduk Spalato, ma del centrocampista di fascia sinistra in grado di giocare un’ottima fase di non possesso. Sacrificando la parte offensiva. Tanta corsa per ottanta minuti. E anche applausi al momento della sostituzione. Il ct Matjaz Kek lo impiega spesso in quel ruolo anche quando è andato in gol con San Marino segnando la seconda rete su 11 presenze in nazionale.

A Pisa non ha ancora convinto. Da quando è arrivato a fine agosto, Aquilani lo ha sempre messo in campo. Tre volte dall’inizio e tre in corso d’opera. Segno che la fiducia da parte del tecnico c’è. Resta da capire il ruolo dove può rendere al meglio. Anche se il 4-4-2 non è un modulo nelle corde del tecnico romano. Domani sera alle 20,45 Mlakar sarà di scena ancora per una gara di qualificazione in Irlanda del Nord per cercare di avvicinarsi a Euro 2024. E conquistare anche il Pisa.


 

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