Il Pisa deve cambiare marcia: le note positive e quelle negative dei nerazzurri
La fotografia al momento della sosta è chiara: all’appello mancano sia i gol che i punti. La media attuale (1,12 a partita) nella migliore delle ipotesi garantisce la salvezza diretta
PISA.Un punto, quello con lo Spezia a Cesena, che fa classifica e conferma che il rendimento della squadra è migliore quando gioca lontano dall'Arena. Ma anche tante cose da risolvere - a cominciare dal problema dei pochi gol fatti e delle poche occasioni create - e con una sosta per le nazionali che arriva al momento giusto.
Meglio fuori
La fotografia di queste prime 8 partite con Alberto Aquilani in panchina ci dicono di un Pisa che ha conquistato 8 punti in trasferta collezionando 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta (a Modena). In casa continua la serie nera iniziata la passata stagione (7 gare senza vittorie) e che prosegue con il solo punto conquistato col Bari su un totale di 3 partite.
Terza difesa
Il Pisa ha subito finora 7 reti ed è la terza miglior difesa del campionato. Meglio fanno solo il Brescia, 2 gol subiti ma 2 partite disputate in meno dei nerazzurri, e il Palermo, 2° in campionato con 4 gol al passino e stesso numero di gare del Pisa. Sono 7 i gol al passivo anche per la capolista Parma e per il Modena. Va sottolineato che il Pisa ha subito 3 reti nel primo quarto d'ora e 4 dall'85' in poi, recuperi inclusi. Finora Nicolas, tra i migliori portieri del campionato, ha portato a casa 4 clean sheet. In tutta la passata stagione ha tenuto la porta inviolata 6 volte alle quali vanno sommate, a livello di squadra, le 6 imbattibilità di Livieri.
Quarto peggior attacco
Se la difesa è una delle poche note positive i grandi numeri ci dicono che in attacco il Pisa fa fatica ad andare in gol e anche a tirare in porta Con lo Spezia ad esempio su 10 tiri totali solo tre sono stati calciati nello specchio. Il Pisa è il 14° attacco della B con 6 gol fatti, tutti con marcatori diversi, come lo Spezia. Solo Brescia e Lecco, due gare in meno rispetto al Pisa, e la FeralpiSalò fanno peggio.
Tre punti in più
Se il Pisa di oggi con i suoi 9 punti viaggia a 1,12 punti di media dopo 8 partite quelle di un anno fa andava ancora più piano. A parità di partite il Pisa aveva conquistato 6 punti con una media preoccupante di 0,75 punti a partita. Ma col ritorno di D'Angelo alla 7ª giornata il Pisa aveva fatto 4 punti in 2 partite. Il doppio di quelli di Rolando Maran: 2 in 6 partite alla media di 0,33 punti. Ovviamente il dato attuale va migliorato perché con l'attuale media si rischia di chiudere il campionato intorno ai 42-43 punti. Lo scorso anno sarebbero bastati per conquistare la salvezza diretta ma con grande fatica. Il tempo per migliorare c'è e il Pisa non è stato costruito per restare nella parte bassa della graduatoria. In un confronto con tempi recenti il Pisa di oggi ha 2 punti in più della stagione 2020/2021 dopo 8 partite ma è a -11 del 2021/2022 quando era in testa con 20 punti. Due, infine, i giocatori ha finora hanno consumato sul campo tutti i minuti del torneo: Nicolas e, unico di movimento, Canestrelli.
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