Il Tirreno

Pisa

Spezia-Pisa, caccia al gol

di Andrea Chiavacci
Spezia-Pisa, caccia al gol

Domenica l’attesa sfida sul campo neutro di Cesena: entrambe le squadre finora sono state penalizzate dalla scarsa prolificità dei loro attacchi (6 reti a testa)

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PISA. Al netto delle difficoltà di un percorso di crescita e di cambiamento, Spezia e Pisa non pensavano di incontrarsi alla nona giornata dopo una partenza così difficile. Otto punti per i nerazzurri, cinque per i bianconeri che hanno vinto la loro prima partita solo sabato scorso contro la FeralpiSalò. Entrambi però devono recuperare le rispettive gare contro il Lecco ed ecco che quella di domenica a Cesena, fischio d’inizio alle 16, 15, diventa una sfida di notevole importanza.
Intanto ieri è stato designato l’arbitro: sarà Daniele Doveri di Roma 1.
Tra i peggiori attacchi
Il dato che maggiormente emerge nel quadro delle difficoltà di bianconeri e nerazzurri è sicuramente quello dei pochi gol segnati. Con sei reti a testa Spezia e Pisa sono il quarto peggior attacco del campionato. E se è vero che le due squadre hanno una partita in meno è altrettanto vero che peggio di loro fanno solo Feralpi Salò, 5 gol fatti in 8 partite, ma anche Lecco e Brescia che hanno segnato 4 reti ma con tre partite in meno. Insomma Alvini ed Aquilani domenica prossima andranno a caccia di quei gol che per il momento sono mancati. E pensare che entrambe le squadre hanno tutte le carte in regola per sviluppare un gioco offensivo importante.
Anche se in casa Pisa l’unico giocatore andato in doppia cifra nella passata stagione è Ettore Gliozzi, 10 reti, che starà ai box almeno per un altro mese. Senza contare le assenze prolungate sulle fasce di Matteo Tramoni, sei mesi, e Marco D’Alessandro.
Le soluzioni in casa Pisa
Il Pisa non cerca alibi ma soluzioni. Indipendentemente dai moduli, Aquilani oltre al 4-2-3-1 potrebbe pensare anche al 4-3-2-1 magari con due brevilinei come Vignato e Arena sulla trequarti, il ruolo chiave in attacco resta quello della punta centrale. Stefano Moreo è importante per la mole di lavoro che svolge ma non segna dallo scorso aprile, mentre il nuovo acquisto Jan Mlakar non è una vera e propria prima punta. Aquilani lo ha provato sia come riferimento in avanti, contro Parma, sia da esterno destro, contro FeralpiSalò e Cosenza, nelle tre gare in cui è partito dall’inizio. Sia in queste partite sia nelle altre tre in cui è entrato in corso d’opera non ha portato un grande contributo al tiro. Con lo Spezia potrebbe toccare dal primo minuto ad Ernesto Torregrossa che è entrato in campo nell’ultima mezz’ora abbondante contro il Cosenza. Quanto meno si è visto un giocatore che ha la possibilità di aprire varchi centrali e anche di ripulire buoni palloni come quello servito a Beruatto che poi confeziona l’assist per il gol di Masucci. È ovvio che di rifornimenti ne devono arrivare di più.
Più di un gol? Solo Moro
Il Pisa finora ha realizzato sei reti con sei giocatori diversi, due arrivano dai difensori Beruatto e Canestrelli; lo Spezia sei con cinque. L’unico capace di realizzare due gol è stato Luca Moro. L’ex attaccante del Frosinone, di proprietà del Sassuolo, è andato in gol con una doppietta nel 3-3 della prima giornata in casa del Sudtirol. Del terzino sinistro Reca l’altra rete. Quella dell’esordio è stata la miglior performance offensiva dello Spezia in questo avvio di campionato. Moro era andato in gol anche in Coppa Italia nel 2-2 con il Venezia chiuso con la vittoria ai rigori dei liguri. Ma dopo l’inizio scintillante si è fermato dopo il rigore sbagliato con il Catanzaro e di conseguenza anche i bianconeri sono rimasti a secco in 4 delle successive 5 partite. La squadra ha perso quattro volte segnando solo un gol, con Pio Esposito alla Reggiana, e cogliendo un punto nello 0-0 casalingo con il Brescia. Poi il successo per 2-1 in casa della FeralpiSalò con rigore di Salvatore Esposito e gol del trequartista ex Cittadella Mirko Antonucci che non segnava proprio dal debutto in Coppa. Ma anche in riva al Golfo si può fare di più. 
 
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