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Il Pisa ancora non decolla
I segnali negativi sul terreno dell’Arena Garibaldi prevalgono su quelli positivi. Domenica la trasferta con lo Spezia: si giocherà al Picco o più probabilmente a Cesena
PISA. La rivoluzione per ora non paga in casa nerazzurra. È vero che il campionato è lungo e c’è bisogno ancora di un po’ di tempo per assimilare una mentalità e un gioco completamente nuovo. Per il momento però sono più i segnali negativi che quelli positivi. Soprattutto nelle gare casalinghe. Ma il tempo per rimediare c’è.
Poca attenzione
Con il beffardo 2-1 subito sabato scorso dal Cosenza, che comunque ha meritato i tre punti, il Pisa ha subito il terzo gol dopo il novantesimo in questa stagione. Il quarto, se contiamo anche quello con il Bari, nella zona Cesarini. Dopo aver strappato momentaneamente il pareggio in extremis con Masucci, la squadra non è stata in grado di portare a casa quel punto che con tanta fatica era riuscita temporaneamente a raggiungere. Se c’è stata poca attenzione nel finale, va detto che la squadra ha anche approcciato male la partita e per la terza volta è rimasta in dieci nel primo tempo. Quando già era sotto di un gol. Stavolta è toccato a Tommaso Barbieri che non solo ha lasciato in dieci la squadra ma salterà anche l’importante sfida con lo Spezia di domenica prossima.
Involuzione nel gioco
Finora il progetto tecnico di Alberto Aquilani si è visto solo a sprazzi. Gli infortuni possono essere in parte un alibi ma la squadra in generale stenta a decollare. Tanto possesso palla, sabato addirittura il 61%, ma poca incisività. Sia con il Parma che con il Cosenza la squadra ha creato più occasioni in dieci che in parità numerica. Difficile ritrovarsi sempre a scalare una montagna. Davanti sono stati più pericolosi i difensori degli attaccanti. Fino all’ingresso in campo di Torregrossa, che si è visto a sprazzi, e soprattutto di Masucci. La cosa che ha lasciato maggior delusione, come ammesso anche dallo stesso Aquilani, è che il Pisa ha sbagliato completamente la classica gara spartiacque. Quella che ti può fare la differenza nei momenti di difficoltà e aprire prospettive importanti.
Significative le parole dello stesso Aquilani: «Tutti stiamo dando troppo poco. Mi aspetto di più sul piano del gioco dalla mia squadra».
Il confronto
Rispetto all’ottava giornata della passata stagione il Pisa ha due punti in più, 8 oggi contro i 6 di dodici mesi fa, con una partita da recuperare con il Lecco. La squadra di Aquilani subisce meno gol, 7 contro 12, ma segna meno. Appena sei gol fatti contro i dieci della passata stagione con Maran prima e D’Angelo poi. In trasferta la squadra porta a casa un buon bottino, 7 punti in quattro gare, ma all’Arena solo un punticino in tre partite. Sette gare senza vittorie in quello che fino a non troppo tempo fa era un autentico fortino. Vero che il fattore campo è quasi saltato, due giornate fa nessuna squadra ha vinto in casa, ma questi numeri negativi devono far riflettere.
Testa allo Spezia
Non c’è tempo però per pensare troppo a cosa è stato, bisogna trovare subito il rimedio giusto per il rilancio. E il calendario propone una partita sempre molto attesa dai tifosi come quella contro lo Spezia di Massimiliano Alvini che sabato ha conquistato la prima vittoria in campionato: 2-1 a Piacenza con la FeralpiSalò. Probabilmente Alvini ha salvato la sua panchina con i tre punti in Emilia. La classifica recita Pisa 8 punti, Spezia 5. Anche qui è un altro spartiacque per entrambe. Anche i liguri hanno una partita in meno e non sanno ancora se la partita in programma domenica 8 ottobre alle 16,15 si giocherà al Picco o a Cesena, dove i bianconeri sono ospiti in queste prime giornate per i lavori all’impianto di casa. Domani, dopo gli ultimi sopralluoghi, la decisione ufficiale della Lega B, al momento sembra “in vantaggio” l’Orogel Stadium. Il Pisa era già al lavoro ieri, mentre oggi c’è il giorno libero. Si torna in campo domani al centro sportivo di San Piero a Grado.
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