Quantità e qualità nel mercato che ha stravolto il Pisa
Imponente il lavoro dei direttori Corrado e Stefanelli. Il conto dice -1,5 milioni, il valore della rosa sale di 5
PISA. Fa male, La sconfitta di Modena, e il Pisa si lecca le ferite. Ma in casa nerazzurra c'è anche la consapevolezza che dopo un calciomercato importante, sia in entrata che in uscita, si possono creare i presupposti per risalire la china in classifica dopo che il campionato è iniziato con tre punti in altrettante partite.
Il puzzle
Come quando si deve costruire un puzzle con mille pezzi, va dato ad Alberto Aquilani il tempo giusto per portare a termine quanto costruito dalla società e in particolare da chi fa il mercato. Ovvero i direttori Giovanni Corrado e Stefano Stefanelli, arrivato dopo la rinuncia all'incarico di Alexandar Kolarov, che con l'acquisto last minute di Emanuel Vignato hanno dato una mosaico competitivo a un tecnico alla prima esperienza in B. Al di là della buona qualità generale della rosa, il centrocampo appare il reparto più completo rispetto ad attacco e difesa, sono arrivati giocatori funzionali al calcio del nuovo allenatore. Ora, ovviamente, parlerà il campo.
I numeri
Il Pisa in questa sessione estiva ha messo a segno 10 movimenti in entrata e ben 22 in uscita. Sfoltendo in maniera importante una rosa, che dopo i rientri dai prestiti al 30 giugno scorso, era composta da 44 giocatori. In attesa della lista definitiva, che deve essere compilata entro l'11 settembre, il Pisa ha attualmente in rosa 35 calciatori. Considerando la lista cotnsegnata il 18 agosto scorso alla Lega B e in base alle modifiche di mercato apportate nelle ultime due settimane. Al momento gli over 23 sono 18, numero massimo consentito dal regolamento per la lista A riservata ai nati prima del 2000. Se contiamo anche Andrea Beghetto il numero sale a 19 ma l'esterno sinistro è infortunato e inoltre non rientra nei piani da tempo. È già fuori dalla lista provvisoria. Nella lista B degli under, che è illimitata, sono attualmente in 15, e nella lista C ci sono due posti per i giocatori bandiera. Quelli con più di 4 anni di tesseramento alle spalle. I candidati sono Masucci e De Vitis ma ha i requisiti anche Marin.
I conti tornano
La spesa in entrata è stata intorno ai 3,5 milioni di euro, mentre gli incassi per le cessioni sono arrivate intorno due milioni di euro. Compreso gli 800.000 euro per il prestito oneroso di Lorenzo Lucca all'Udinese. Il valore della rosa complessivo, in questo caso secondo i dati del sito Transfermarkt.it, è di 33,2 milioni di euro. Quasi 5 in più rispetto alla metà del mese di agosto. Segno che nella fase finale di mercato sono arrivati colpi importanti che hanno alzato il valore (e, si spera, livello) del gruppo. Ma che significano anche che non tutte le operazioni sono state fatte nei tempi sperati. Il Pisa è 5° in Serie B per valori assoluti, sempre secondo il sito tedesco, alle spalle di Parma, Spezia, Cremonese e Sampdoria.
Gli innesti
Sono arrivati a titolo definitivo Tomas Esteves dal Porto, era già al Pisa in prestito, Jan Mlakar dall'Hajduk Spalato ed Emanuel Vignato dal Bologna, tutti con tre anni di contratto, e Alessandro Arena dal Gubbio. Quest'ultimo è costato 400mila euro - gli altri più meno 1 milione a testa - e potrebbe essere davvero un gran colpo anche in termini economici (ha un contratto di 4 anni). A costo zero sono arrivati gli svincolati di lusso come Andrea Barberis e Miguel Veloso che, al contrario del primo che ha bisogno di tempo per recuperare, si è già inserito nell'intelaiatura della squadra. Dal mercato degli svincolati è arrivato anche il portiere classe 2000 Matteo Campani che il Pisa aveva ceduto a titolo al Sassuolo nell'estate 2018. Dal Monza ecco arrivati Marco D'Alesandro e Mattia Valoti in prestito con diritto di riscatto fissato per entrambi a 500.000 euro. Dalla Juventus è arrivato sempre in prestito con diritto di riscatto il promettente terzino destro Tommaso Barbieri. Nel suo caso il riscatto è fissato a 2 milioni di euro.
Le uscite
Tra le uscite spicca il passaggio in prestito di Lorenzo Lucca Lucca all'Udinese con diritto di riscatto fissato a 8 milioni. Il Pisa incasserà comunque quasi 1 milione per il prestito oneroso. Importante anche la cessione in prestito al Bari di Giuseppe Sibilli, 200.000 euro di prestito oneroso con il diritto di riscatto fissato a 800.000, e quello di Adrian Rus al Pafos. I ciprioti dovranno sborsare 1 milione di euro per esercitare il diritto di riscatto e intanto pagano 100.000 per il prestito oneroso. Il Pisa ha ceduto a titolo definitivo Andrea Cisco al SudTirol, Lorenzo Masetti all'Arezzo, Federico Barba al Como (in questo caso per un incasso di circa 300.000 euro), Giuseppe Mastinu alla Torres, Christian Tommasini al Pescara, Leonardo Ubaldi al Rimini e Nicolas Izzillo al Francavilla. Il resto tutti in prestito.
Non è finita
Resta acceso l’interesse del Lecco (il suo mercato finisce l’8 settembre) per Jureskin. Mentre da Malta arriva l’ufficialità del cambio di managment della Ak Holdings Limited, la società di Alexander Knaster che controlla il Pisa, con Lawrence Steve Briffa nel ruolo di direttore.
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