Il Tirreno

Pisa

I Nerazzurri

Pisa, 28 milioni il valore totale dei cartellini

di Andrea Chiavacci

	Giuseppe Corrado e Alexander Knaster
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Giuseppe Corrado e Alexander Knaster

Tourè, Marin e Beruatto i pezzi più pregiati. Sul podio in B Spezia, Parma e Cremonese

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PISA. Il campionato di serie B è appena iniziato per quasi tutti: non per il Pisa, però, che attende di sfidare venerdì sera alle 20, 30 la Sampdoria a Genova. Perché questo torneo è iniziato tra tanti punti interrogativi e anche "zoppo" a causa dell’assenza di due squadre sulle 20 totali. In attesa delle decisioni del Consiglio di Stato del 29 agosto il torneo è partito mentre si continua a cercare di rinforzare le squadre sul mercato. Pisa compreso.

Pisa sesto per valori

Al netto del fatto che la squadra necessita di alcuni rinforzi, come sottolineato da Aquilani, va detto che per i valori di mercato del sito Transfermarkt la compagine nerazzurra si trova attualmente al sesto posto con 28, 38 milioni di euro. Nei primi quattro posti ci sono le squadre retrocesse dalla serie A. In testa si trova lo Spezia con 61,13 milioni, poi il Parma, era già in B, con 49,53, la Cremonese con 47,50 e poi, molto staccata, la Sampdoria con 34,90. Davanti ai nerazzurri c’è anche il Venezia con 31,23. Alle spalle del Pisa completano la zona playoff il Bari, settimo con 27,54, e il Como, ottavo, con 26,75.È ovvio che il campo è un’altra cosa e ai valori non corrispondono spesso i risultati. La passata stagione però due delle prime tre per valore della rosa, Genoa e Cagliari, hanno centrato la promozione in A. È altrettanto vero che il Frosinone che ha dominato il campionato era quotato al decimo posto per valori di mercato alla vigilia. Mentre sono retrocesse Brescia e Benevento che per il valore della loro rosa erano accreditate in zona playoff. Curioso anche vedere negli ultimi tre posti dei valori odierni tre esempi di virtuosismo e buon calcio come Sudtirol, 13 milioni di valore ma la passata stagione ha raggiunto i playoff da neopromossa, il sempre competitivo Cittadella, 12,20, e la neo promossa FeralpiSalò, 8,88 milioni di euro, che in Coppa Italia ha fatto tremare il Torino. Quindi, ripetiamo, va preso tutto decisamente con le molle.

Calo sul 2022-23

Nonostante sia stato cercato a lungo non è più a Pisa Olimpiu Morutan, il valore del romeno è oggi di 4,5 milioni, ed è questo il motivo principale del calo dei valori rispetto a fine stagione scorsa. Se i nerazzurri sono quasi in linea con i valori della vigilia del torneo 2022-23, non lo sono con quelli di un campionato chiuso con un deludente undicesimo posto. E due punti nelle ultime otto gare. La rosa del Pisa sconfitto per 2-1 dalla già retrocessa Spal il 19 maggio scorso valeva 31,73 milioni di euro. Circa tre e mezzo in più rispetto a quello attuale.

Touré vale di più

Di positivo c’è che al netto di una rosa con 35 giocatori, e che potrebbe subire variazioni in entrata e in uscita da qui al 31 agosto, il valore dei nerazzurri si avvicina ai 30 milioni di euro. Anche se in leggero calo, un milione circa, rispetto a un anno fa. Il giocatore nerazzurro con il valore più alto è Idrissa Touré, 2,5 milioni di euro, seguito da Marius Marin e Pietro Beruatto con 2,4. Seguono Matteo Tramoni ed Ernesto Torregrossa con 1,8 milioni a testa. Il nuovo arrivato con il valore più alto è Tommaso Barbieri, in prestito con diritto di riscatto dalla Juventus, che vale 1,2 milioni. Gli altri nuovi arrivati Marco D’Alessandro e Miguel Veloso valgono rispettivamente 700mila e 500mila euro. Ma in termini reali sono autentici valori aggiunti per esperienza e classe in serie B.

Il costo di Esteves

L’acquisto più costoso finora è il ritorno a titolo definitivo dal Porto di Tomas Esteves per un milione di euro ed ha un contratto valido sino al 2026. Il Pisa ha investito 400mila euro su Alessandro Arena che è un giovane di prospettiva, giocava nel Gubbio, ed è stato messo sotto contratto fino al 2027. La partenza più importante è quella di Lorenzo Lucca all’Udinese con 900 mila euro circa per il prestito oneroso. A otto milioni di euro è stato fissato il diritto di riscatto. Il podio delle partenze è tutto fatto di prestiti onerosi come quello di Giuseppe Sibilli al Bari, 200mila euro con 800mila di diritto di riscatto, e quello di Rus al Pafos per 100mila euro con un milione per il diritto di riscatto.

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