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Pisa, è il regolamento che impone alla società di indicare Empoli come "stadio di casa"
Senza un impianto subito agibile l’iscrizione non è permessa
PISA. Ormai è una certezza: nella domanda di iscrizione che il Pisa inoltrerà entro martedì, ovviamente relativa al campionato di Serie B 2023/2024, sarà indicato il Carlo Castellani di Empoli come stadio di casa.
Come anticipato nei giorni scorsi, però, si tratta di un obbligo da assolvere e non della volontà di “emigrare” altrove. Anzi. La società sta continuando a spingere sull’acceleratore per risolvere in tempi strettissimi il problema relativo all’impianto di illuminazione che, in questo momento, mette fuori causa l’Arena Garibaldi-Anconetani. La macchina è già in moto, con la Ngm ad operare sul campo. Non si tratta di dover rifare le torri dei fari ma più semplicemente di avere a disposizione lampade più potenti e, dunque, più luce per venire incontro alle esigenze delle tv. Naturalmente l’impianto elettrico dovrà essere adeguato di conseguenza, per non correre il rischio di restare al buio sul più bello. Ma è confermata anche la tempistica. Secondo le previsioni, cioè, entro il 15 luglio dovrebbe essere tutto a posto. E dunque non ci sarà la necessità di spostarsi verso Empoli.
Non solo. Tra burocrazia e eventuali intoppi, infatti, uno slittamento ci può sempre stare. E anche se il margine di sicurezza è piuttosto ampio il sodalizio del presidente Giuseppe Corrado al momento dell'iscrizione dovrebbe chiedere di poter giocare in trasferta la prima e forse anche la seconda giornata di campionato. Non è detto che la richiesta venga accolta, è vero, ma è comunque un “salvagente” in più che il Pisa vorrebbe avere a disposizione.
Anche perché, giusto ribadirlo, è il regolamento che obbliga la società (qualsiasi società) a indicare uno stadio dove poter giocare una partita ufficiale già a partire dal primo luglio (cioè dal primo giorno della nuova stagione sportiva). Obbligo, appunto, nel senso che in assenza di questo requisito la domanda d’iscrizione non viene accolta. Anche con i conti a posto e tutte le liberatorie dei tesserati regolarmente firmate.
Indicare Empoli, dunque, è un pura formalità.
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