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Panchina nerazzurra

A prevalere è il riserbo, il toto-tecnico del Pisa diventa un rompicapo

di Andrea Chiavacci
A prevalere è il riserbo, il toto-tecnico del Pisa diventa un rompicapo<br>

La decisione sarebbe presa ma manca l’annuncio ufficiale. Le indiscrezioni? Corsa a tre fra Pirlo, De Rossi e Aquilani

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PISA. Il grande rompicapo non è ancora risolto. La giornata di ieri sembrava giusta per arrivare all’investitura del nuovo tecnico e invece neppure stavolta è arrivata.

I colloqui ormai sono finiti e il Pisa ha fatto la sua scelta e ora sta cercando di comporre gli ultimi tasselli nel massimo riserbo. L'ultima parola spetta, ovviamente, al patron Alexander Knaster che ieri non era in città ma a breve dovrebbe arrivare. La giornata era iniziata con la voce, non confermata ma comunque verosimile, di un possibile testa a testa finale tra (sono citati, non a caso, in rigoroso ordine alfabetico) Daniele De Rossi e Andrea Pirlo, anche se per quest’ultimo ieri sera ci sarebbe stato un forte ritorno della Salernitana. Compagni nella notte magica di Berlino del 2006, quando si laurearono campioni del mondo con l’Italia di Marcello Lippi, divisi nella corsa alla panchina del Pisa. Se da una parte l'ipotesi è il testa a testa tra i due nomi che vanno nella direzione di chi (come la proprietà) vuole puntare anche sul “marchio di fabbrica” di campioni conosciuti in tutto il mondo, c'è anche chi ipotizza che questo ritardo sia dovuto all'attesa per i due allenatori che non hanno ancora rescisso i contratti che hanno ancora in essere. Quindi da una parte Alberto Aquilani e dall'altra Massimiliano Alvini. Il primo, in effetti, ha poi raggiunto gli altri nel “borsino” dando quindi vita a un trica di candidati che sembrano in vantaggio. Il prescelto, insomma, sarebbe proprio tra loro tre.

Intanto Aquilani non ha ancora rescisso con la Fiorentina ma il club viola non farà problemi per liberarlo dall’accordo in scadenza il 30 giugno 2024: non c'è stata l'ufficializzazione ma è un puro dettaglio. Stesso discorso per un altro della prima cinquina dei candidati, Massimiliano Alvini con la Cremonese. Resta da capire se questa attesa andrà avanti anche nella giornata di oggi. Occhio però a non perdere troppo tempo, anche perché da più parti rimbalzano le voci di altri club interessati ai cinque candidati nerazzurri. Ad esempio lo Spezia che oltre ad Aquilani segue anche De Rossi e Pippo Inzaghi (che ha un contratto fino al 2025 con la Reggina). Il Frosinone, non ripartirà da Fabio Grosso, sembra molto vicino ad Eusebio Di Francesco, il quinto candidato alla panchina nerazzurra fin dai primi giorni del casting. Varie fonti, ieri pomeriggio, parlavano di incontro imminente tra il ciociari e l'ex allenatore della Roma. Che quindi è più lontano dal Pisa. Allo stesso Frosinone erano stati accostati anche Alvini e Pirlo.

Insomma, il Pisa è uno dei catalizzatori del mercato degli allenatori di Serie B. Un quadro che è ancora da definire visto che solo 9 squadre su 19 sono sicure di confermare il tecnico della passata stagione. Diciannove, perché manca la ventesima che sarà una tra Lecco e Foggia impegnate domani nel ritorno della finale playoff di Serie C (all'andata in Puglia è finita 2-1 per il Lecco). L'Ascoli non ha ancora ufficializzato William Viali, che deve liberarsi dal Cosenza, ma ormai l'intesa c'è da giorni. Lo stesso Cosenza, che ha confermato l'ex nerazzurro Roberto Gemmi come ds per un altro anno, adesso è alla ricerca di un tecnico. La Reggiana ha da poco annunciato Alessandro Nesta e il Modena Paolo Bianco. Oltre a Pisa, Cosenza e Spezia è alla ricerca di un allenatore anche la Sampdoria, appena retrocessa in B. Anche qui si parlava di Grosso. Al momento sono confermati Pippo Inzaghi a Reggio Calabria e Michele Mignani a Bari, ma difficilmente (doprattutto il primo) resteranno dove sono. In caso di partenza di Mignani al Bari è stato accostato anche Luca D'Angelo.


 

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