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Poche luci all’Arena e la società pensa di indicare Empoli come stadio di casa

Poche luci all’Arena e la società pensa di indicare Empoli come stadio di casa

Il caso Atto dovuto per perfezionare l’iscrizione, ma l’ipotesi trasloco è remota

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PISA. Rispetto a un passo neanche troppo remoto la scadenza di martedì 20 giugno, data ultima per l’iscrizione al campionato di Serie B edizione 2023/2024, al Pisa non fa paura. Merito, indubbiamente, dalla gestione della famiglia Corrado prima e dall’avvento del patron Alexandar Knaster poi.

Eppure una nota dolente c’era e c’è. Ad è l’Arena Garibaldi-Romeo Anconetani. In attesa dello stadio che verrà, infatti, quello attuale non è a norma. E per iscriversi serve, serve come il pane. È obbligatorio, cioè, indicare dove ospitare una partita già dal primo luglio, data d’inizio della stagione. E il sodalizio nerazzurro quasi certamente indicherà il Carlo Castellani di Empoli.

È vero, la mente torna subito agli scontri prima di Pisa-Brescia del settembre 2016, disputata proprio in quell’impianto, e a tutto quello che comportarono (e ancora comportano) per il popolo nerazzurro. Stavolta, però, non è il caso che i naviganti allaccino ora le cinture di sicurezza. L’ipotesi di giocare di nuovo e davvero a Empoli, infatti, è assai poco probabile. C’è uno stadio agibile da indicare per l’iscrizione e, appunto, dovrebbe essere il Castellani. Ma l’Arena avrà bisogno di un ritocco e non di un intervento strutturale. Il problema, infatti, sono le luci. Che sono poche e deboli per avere il via libera dalle tv (che pagano i diritti e, dunque, hanno voce in capitolo). Il Pisa, però, ha già messo mano al problema con la Ngm di Santa Maria a Monte. I primi sopralluoghi allo stadio sono già stati consumati, il materiale (nuovi e più potenti fari) ordinato e il progetto è quasi ultimato. Secondo le previsioni l’Arena sarà pronta entro metà luglio e anche prendendo in esame l’ipotesi di un possibile (se non probabile, visti anche i tempi burocratici) ritardo c’è tutto il tempo per arrivare senza problemi all’inizio della stagione che verrà.

Nel frattempo, però, il “piano B” era necessario. E la soluzione potrebbe essere Empoli (contatta anche la Cremonese). Non semplice, perché anche l’autorità di casa (Comune, forze dell’ordine) si ricordano del 2016 e a perorare la causa nerazzurra è stato il presidente del sodalizio di casa. Sì, Fabrizio Corsi. Che è stato consultato direttamente da Giuseppe Corrado. Soluzione trovata, dunque, in virtù dei buoni rapporti che ci sono tra i due massimi dirigenti e, più in generale, tra i due club. Che, a breve, potrebbero anche portare a operazioni di mercato. Intanto il Pisa ha trovato ospitalità, ma sta facendo di tutto e di più per non averne davvero bisogno.

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