Meteo
Le ore più calde del Pisa
Toto-tecnico Dopo tanti incontri e contatti la decisione è più vicina ma la lista si allarga con la candidatura di Pippo Inzaghi di nuovo in auge
PISA. In una domenica in cui quattro squadre si giocano due posti in Serie A (Spezia e Verona per mantenerla, Bari e Cagliari per conquistarla) anche il Pisa gioca una partita importante.
Quella del prossimo allenatore a cui affidare la panchina nerazzurra. Oggi i vertici del Pisa non saranno al lavoro ma sicuramente il pensiero è già rivolto ai prossimi giorni quando saranno sciolti gli ultimi dubbi. Sia da parte nerazzurra, sia dai vari tecnici che hanno avuto contatti e colloqui con il club nerazzurro. Oltre ai soliti noti - su tutti Andrea Pirlo, Daniele De Rossi ed Eusebio Di Francesco - nelle ultime ore è tornato in auge il nome di Filippo Inzaghi, già in voga nei primissimi giorni del toto-tecnico, che è sotto contratto con la Reggina fino al 2025. Ci sono pochi dubbi che il rapporto con gli amaranto sia ai titoli di coda. Quello di Inzaghi, come accennato, è stato uno dei primi nomi usciti quando si era capito che Luca D’Angelo non sarebbe stato confermato. Poi era stato accostato ai turchi del Fatih Karagümrük, il club che da poco ha esonerato Pirlo, ma probabilmente la voglia di allenare in Italia appare più forte. Un allenatore che il Pisa aveva incontrato anche l’anno scorso. Inzaghi, a quanto trapela, si è incontrato con il Pisa nei giorni scorsi a Milano e anche lui sarà valutato nelle prossime ore. Va detto però che su Inzaghi sembra puntare forte il Lecce dopo che è stato avvistato all'aeroporto di Bologna con il ds giallorosso Pantaleo Corvino. Superpippo, quindi, potrebbe essere tentato dal ritorno su una panchina di Serie A a due anni di distanza dalla retrocessione con il Benevento.
Proprio il Lecce ha appena vinto il campionato Primavera battendo in finale per 1-0 al 122' la Fiorentina a Reggio Emilia. Sulla panchina viola, venerdì scorso, c’era un altro dei papabili, Alberto Aquilani, che da giorni è accostato al Pisa. L’ex centrocampista della Roma, dopo la beffa, ha parlato anche del suo futuro partendo dal fatto che la Fiorentina ha confermato Vincenzo Italiano fino al 2024. «Non ho mai pensato di allenare la prima squadra – ha detto Aquilani – e penso che questa sia la mia ultima partita con la Primavera viola dopo tre anni eccezionali. Ho un rapporto importante con la proprietà. Al presidente Commisso e al dg Barone devo almeno un incontro, anche perché ho ancora un anno di contratto. Però non ci giro intorno: voglio capire se sono pronto per fare qualcosa di più del campionato Primavera». A breve quindi Aquilani incontrerà i vertici viola, domani Commisso (che ieri ha detto di volerlo trattenere ma senza forzare) torna negli Usa, e poi potrebbe incontrare quelli nerazzurri. Ma i contatti ci sono già stati. Il Pisa probabilmente si prenderà qualche giorno proprio per valutare meglio Aquilani.
Martedì, massimo mercoledì potrebbe arrivare la tanto attesa fumata bianca. Col placet, ovviamente, del patron Alexander Knaster.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
