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Pisa, squadra da ricostruire per il rilancio: necessari innesti in tutti i reparti

di Andrea Chiavacci
Pisa, squadra da ricostruire per il rilancio: necessari innesti in tutti i reparti

Tra rientri e mancati riscatti il gruppo sarà inevitabilmente rinnovato

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PISA. Un anno fa il Pisa perdeva la finale playoff nel modo più crudele. Davanti al proprio pubblico nei tempi supplementari dopo aver cullato a lungo il sogno della serie A. Infranto sulla traversa di Puscas e sul Monza che si impose per 4-3 dopo la vittoria per 2-1 all’andata. In una sera forse il Pisa ha iniziato a costruire male anche la stagione successiva per la grande delusione patita. Con scelte da non ripetere in vista del 2023-2024. Vediamo cosa non è andato e soprattutto cosa serve per migliorare una squadra che ha chiuso all’undicesimo posto.

Portieri e difesa

In porta la situazione appare consolidata. Nicolas e Livieri si sono confermati un primo e un secondo affidabili per la serie B. Nicolas ha firmato il rinnovo a gennaio, ma il Pisa potrebbe valutare comunque un portiere che piace da tempo come Nicola Leali, 30 anni, in scadenza con l’Ascoli il prossimo 30 giugno. Quarantadue gol al passivo, ottava difesa del campionato, sono un po’ troppi per pensare in grande. Il reparto centrale ha fatto fatica anche se non mancano l’esperienza e la qualità. Caracciolo, rientrato solo a febbraio dopo il lungo infortunio, e Barba non sono gli ultimi arrivati. Hermannsson è una buona alternativa, Rus ha pagato l’impatto con il calcio italiano. È certo il ritorno di Canestrelli dal Como e quasi sicuro quello di Leverbe. Diverso il discorso sugli esterni dove mancano ancora alternative. A destra Esteves non sarà riscattato dal Porto, l’opzione scade il 31 maggio e il costo è intorno ai sei milioni di euro, e Calabresi non ha vissuto una grande stagione. A sinistra Beruatto ha deluso, ma potrebbe avere mercato. Non può bastare il ritorno di Jureskin dal Benevento.

Centrocampo

Probabilmente il reparto da completare maggiormente. Serve principalmente un giocatore che riesca a verticalizzare il gioco. Nagy è un ottimo centrocampista, ma ha caratteristiche diverse. Marin viene da una stagione no, ma si può ancora puntare su di lui. Così come su Touré, tra i migliori fino a marzo, che ha chiuso la stagione anzitempo dopo l’infortunio con il Benevento. Non hanno convinto le cosiddette seconde linee. Da Mastinu a Zuelli, anche se in questo caso stiamo parlando di un classe 2001, mentre De Vitis è stato di nuovo alle prese con tanti guai fisici. Gargiulo, arrivato a gennaio, ha deluso e quasi certamente tornerà a Modena. Mentre Ionita dall’Emilia farà il percorso inverso.

Trequarti e attacco

Morutan è stato l’asso indiscusso della prima parte di stagione, ma anche lui è calato vistosamente nella parte finale. Non sarà riscattato per 5,5 milioni di euro (l’opzione come per Esteves scade il prossimo 31 maggio). I trequartisti in rosa però non mancano. Sibilli non riesce a essere continuo e Matteo Tramoni non ha convinto in pieno. Merita però un’altra chance e intanto può crescere il fratello Lisandru. Numeri alla mano, 49 reti totali e un solo giocatore in doppia cifra, serve anche il bomber di razza per la categoria. Gliozzi con 10 gol ha fatto il suo record personale e tutto sommato è da promuovere. Torregrossa ha un enorme potenziale, ma ha dovuto fare i conti anche lui con tanti guai fisici. E un finale sotto le attese. È uno di quei giocatori da rigenerare e che sicuramente può essere utile alla causa. Moreo è stato l’acquisto più importante del mercato di gennaio e ha segnato appena due gol. Masucci, encomiabile con 7 gol tra Coppa e campionato, deve decidere se andare avanti ancora un anno o smettere. Molto però potrebbe ruotare intorno a Lorenzo Lucca, che non sarà riscattato dall’Ajax. Il Pisa potrebbe trovarsi di fronte a un bivio: cederlo e beneficiare comunque di un prezioso tesoretto, visto che il centravanti è sotto contratto fino al 2026, oppure provare a rilanciarlo in nerazzurro.


 

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