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La volata finale

Numeri e calcoli sono con il Pisa: andare ai playoff resta possibile

di Andrea Chiavacci
Numeri e calcoli sono con il Pisa: andare ai playoff resta possibile

Attualmente la squadra di D’Angelo non è più padrona del proprio destino ma scontri diretti, differenza reti e calendario tengono accesa la speranza

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PISA. Nonostante la sconfitta per 3-1 con il Frosinone e una crisi che appare irreversibile c'è anche una buona notizia in casa Pisa. La squadra, infatti, è matematicamente salva (da sabato). Non era certo il traguardo stagionale, quello di mantenere la categoria, ma neanche un fatto scontato se si pensa alle prime sei partite, quelle con Rolando Maran alla guida, e come sta finendo per altre realtà partite con ben altre ambizioni (tipo il Benevento, avversario dei nerazzurri nella semifinale playoff dello scorso campionato. Resta, però, una magra consolazione e si guarda al fatto che la squadra era riuscita a chiudere al quinto posto il girone d'andata dopo il ritorno di Luca D'Angelo.

Le speranze

Un fatto non trascurabile è che nella sagra delle occasioni perse il Pisa può ancora incredibilmente sperare nei playoff a due giornate dal termine. Nonostante abbia racimolato appena 1 punto nelle ultime 6 giornate. Stavolta, però, non dipende solo dai nerazzurri perché per la seconda volta nel girone di ritorno la squadra non è dentro i playoff. La logica dice che se il Pisa affronta le sfide con Brescia in trasferta e Spal in casa come quelle dell'ultimo mese e mezzo c'è davvero poco da fare. Il calcio però non è solo logica e questo pazzo campionato ce lo sta insegnando (e non solo per quel che riguarda i nerazzurri). La matematica dice che se il Pisa vince entrambe le gare deve assolutamente sperare che Palermo (48 punti), Ascoli e Venezia ( 46 come il Pisa) perdono qualche punto per strada. Infatti il Pisa è attualmente nono per una classifica avulsa che al momento la vede in svantaggio in caso di arrivo a tre con marchigiani e veneti. Potrebbe addirittura verificarsi anche un arrivo a quattro con Palermo, Ascoli, Venezia e Pisa a 52 punti e anche in questo caso i nerazzurri si troverebbero dietro Palermo e Ascoli nella classifica avulsa. Nel caso di arrivo a pari punti di due squadre si guarda nell'ordine a scontri diretti, differenza reti negli scontri diretti, differenza reti generale. Nel caso di arrivo a pari merito con tre o più squadre si guarda prima di tutto i punti negli scontri diretti, poi la differenza reti negli scontri diretti e infine quella generale. Va anche detto che in caso di due vittorie per i nerazzurri e con tante partite difficili per le avversarie le possibilità di centrare i playoff sarebbero alte. Anche perché in caso di arrivo insieme a una sola altra squadra il Pisa è in vantaggio con tutte le rivali. E non va dimenticato che a quota 45 sperano ancora Reggina, penalizzata di sette punti, e Modena. Intanto Bari, SudTirol, Cagliari e Parma, che ha battuto il Brescia, sono già matematicamente ai playoff e cercano di guadagnare o mantenere la posizione.

Le altre

I rosaanero grazie al successo sulla Spal sono saliti al 7° posto della graduatoria nel giorno in cui sono tornati alla vittoria dopo aver raccolto appena 3 punti nelle ultime 5 partite disputate. Sabato prossimo la squadra di Corini è di scena in casa di un Cagliari (54 punti) che sogna ancora il quarto posto e cioè l’accesso diretto alle semifinali del mini-torneo che assegna il terzo e ultimo posto in paradiso (i primi due se li sono già presi Frosinone e Genoa). All'ultima di campionato il Palermo ospita il Brescia. Se il Pisa arriva a pari merito da solo con il Palermo è pari negli scontri diretti ( 3-3 e 1-1) ma attualmente è in vantaggio nella differenza reti complessiva (+7 contro lo 0 dei rosanero). L'Ascoli deve affrontare in casa il Cosenza e poi all'ultima giornata va a far visita alla Reggina. La squadra di Breda in casa ha vinto le ultime 3 partite e la sconfitta per 2-1 in casa del Genoa è quasi indolore. Il Venezia di un super Pohjanpalo (secondo dietro Lapadula nella classifica cannonieri con 18 reti finora realizzate) dopo aver subito il pareggio in casa del Cosenza in extremis può affossare definitivamente il Perugia (in crisi e con Castori in bilico dopo lo 0-5 incassato cl Cagliari) sabato prossimo al Penzo e poi andrà a giocarsi tutto a Parma. Se Ascoli, Pisa e Venezia arrivano a pari punti davanti al Palermo e alle altre rivali passano ai playoff Ascoli e Pisa. In caso di arrivo a pari merito solo con l'Ascoli il Pisa è in vantaggio per differenza reti negli scontri diretti ( 2-0 e 1-2) e benedice il gol di Masucci di lunedì scorso. In caso di arrivo in parità solo con il Venezia gli scontri diretti sono pari (1-1 sia all'andata che al ritorno) ma il Pisa al momento è messo meglio per la differenza reti generale (+7 contro +1).

Chi rincorre

Ma come detto nei playoff sperano ancora la Reggina e il Modena che sono 1 punto sotto il terzetto che comprende anche il Pisa. Gli amaranto senza la penalizzazione (7 punti complessivi) ne sarebbero già certi, ma si sono comunque rilanciati in classifica e nel morale dopo il 2-1 al Como e devono affrontare la trasferta in casa di un Bari che non ha ancora blindato il terzo posto (gli basta un punto) e all'ultima giornata ospitano l'Ascoli. La squadra di Inzaghi è in svantaggio nei confronti del Pisa: vittoria per 1-0 all'Arena, sconfitta per 2-0 al Granillo. Il Modena ha fermato proprio il Bari e si è salvato e ora spera di riuscire a fare un passo ulteriore. Sabato va a far visita al Benevento ultimo della classe e all'ultima giornata ospita il SudTirol. In caso di arrivo in parità con il Modena il Pisa è in vantaggio perché dopo il 4-2 dell'andata ha perso per 1-0 a Modena e quindi ha conservato il vantaggio nella differenza reti totale negli scontri diretti (il totale recita 4-3).

Cambio di rotta

I calcoli le possibilità, dunque, sono tanti ma in definitiva dicono che il Pisa il posto agli spareggi può ancora riprenderselo. Può farcela, però, solo in caso di un immediato e nuovo cambio di rotta. Quello delle ultime 6 gare ha fatto addirittura peggio (1 punto) di quello che aveva iniziato la stagione (2 punti) ed era ultimo con Maran al timone di comando. Calcoli o no, insomma, serve un altro Pisa e serve anche subito.

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