Il Tirreno

Pisa

Il messaggio via social

Le scuse pubbliche dopo l’errore di Ascoli: il gladiatore Marin è l’altro modello positivo

di Andrea Chiavacci
Marius Marin
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Marius Marin

«Perso per colpa mia, ma chi mi conosce sa che sono uno che si rialza subito»

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PISA.  Per uscire fuori da un momento difficile come quello attuale del Pisa e battere domani il Frosinone servono giocatori con personalità che ci mettono la faccia. E si prendono anche le loro responsabilità. Nel Pisa che ha conquistato un punto nelle ultime cinque partite è il caso di Marius Marin.

Ad Ascoli, lunedì scorso, è stata una giornataccia per la squadra ma anche per il numero 8 che si è fatto soffiare il pallone nell’azione che ha portato al raddoppio dei padroni di casa. Forse fallosamente, ma lui recita il mea culpa attraverso i social: «Dopo sei partite eravamo ultimi in classifica e adesso stiamo giocando per un posto ai playoff. Ad Ascoli abbiamo perso per colpa mia ma chi mi conosce sa che sono uno che si rialza subito. La vita è questa, niente è facile e nulla è impossibile. Ci vediamo sabato all'Arena per un solo risultato: Vincere».

Contro i giallazzurri, già promossi in A, servirà un Pisa diverso e un Marin diverso dall'ultima partita nella quale, come detto, ha commesso un errore non da lui sul secondo gol dell'Ascoli. Ma la sua importanza lì nel mezzo è fuori discussione. Del resto la sua storia in nerazzurro parla chiaro. A soli 24 anni ha già indossato la fascia di capitano e disputato ben 173 partite dal 2018 ad oggi realizzando 4 reti e fornendo 8 assist. Il gol più bello lo segna pochi mesi fa al Perugia, 2-1 in rimonta e in dieci, nella penultima vittoria casalinga dei nerazzurri.

Il suo mestiere però è quello di recuperare palloni e spezzare il ritmo agli avversari con la sua corsa. Marin, sotto contratto con il Pisa fino al 30 giugno 2025, deve però frenare un po' di irruenza. Troppi i 14 gialli che si sommano all'espulsione per proteste al Ferraris contro il Genoa fanno di lui il giocatore con più cartellini presi nella categoria. E deve già fare attenzione fin da sabato visto che è in diffida assieme al connazionale Morutan e a Masucci. Marin però resta indispensabile e in questi anni è cresciuto molto. Tanto da salire un passo alla volta dei gradini importanti con la sua nazionale. La Under 21, le Olimpiadi da capitano con la Under 23, la nazionale maggiore di cui è titolare inamovibile. Il Pisa vide giusto quando lo acquistò a titolo definitivo dal Sassuolo nell'estate del 2019. Un anno dopo il suo arrivo in prestito. Marin è stato bravo a convincere tutti in breve tempo. Diventando uno dei protagonisti della promozione in B. Lo spirito giusto per battere il Frosinone e arrivare ai playoff deve partire proprio da chi sa come si vince. E di chi è passato anche dalla cocente delusione dello scorso anno con la finale persa con il Monza.

E chi sa quanto darebbe per giocarsi una nuova possibilità tra qualche settimana. E se saranno playoff la speranza è che non ci siano slittamenti a causa di eventuali ricorsi perché nella seconda metà di giugno (esattamente il 16 e il 19) sarà impegnato, assieme agli altri nazionali, nelle gare di qualificazione all'europeo di Germania 2024 in trasferta contro Kosovo e Svizzera. Appuntamenti che la Romania affronta da prima nel girone. Ma intanto bisogna battere il Frosinone e restare nelle prime otto.

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