Il presidio
Il Pisa ha un’avversaria in più
In vista dello scontro diretto al Del Duca c’è da fronteggiare un’autentica emergenza. Infortuni e squalifiche costringeranno il condottiero D’Angelo a ridisegnare la squadra
PISA. Da una parte i conti da fare con l'infermeria e le squalifiche, dall'altra la consapevolezza di aver ritrovato grinta, compattezza, determinazione e anche qualche leader che in queste ultime quattro partite può prendere la squadra per mano e trascinarla ai playoff.
Il Pisa che si lascia alle spalle l’amara sconfitta con il Bari, anche se c’è in ballo ancora l’eventuale ricorso, e guarda alla sfida di lunedì ad Ascoli (ore 15) con la carica per giocare una grande partita e tornare alla vittoria dopo aver racimolato 1 solo punto nelle ultime 4 gare. C'è però da fare i conti con defezioni importanti, in pratica un’emergenza, e cercare di disegnare una squadra competitiva come domenica scorsa (prii 15 minuti a parte). Non ci saranno sicuramente gli infortunati De Vitis e Touré e gli squalificati Caracciolo, Nagy e Sibilli. In dubbio anche Gliozzi che nella rifinitura di sabato scorso ha sentito un fastidio sopra al ginocchio e non è andato neppure in panchina. Non sembra una cosa grave sarà da valutare in settimana. Già dalla ripresa di oggi (ieri giorno libero) D'Angelo studierà le mosse per lo scontro diretto contro i bianconeri, ora a -3. Intanto ritrova Beruatto a sinistra dopo aver scontato la squalifica, quindi riporterà Barba al centro in coppia con Hermannsson. A destra è appena tornato in campo Esteves, una mezz'ora coi biancorossi senza infamia e senza lode, dopo qualche guaio muscolare. Calabresi non ha demeritato e parte favorito per il posto la destra.
Partendo dal presupposto che D'Angelo riproponga il 4-3-1-2, però, l’emergenza è soprattutto a centrocampo. Senza l'equilibrio di Nagy e la fisicità di Touré, e senza la possibilità di adattare Sibilli mezzala, il tecnico potrebbe anche lanciare Zuelli come schermo davanti alla difesa e piazzare Mastinu come interno insieme a Marin. Non è da scartare l'ipotesi di schierare il romeno al centro, visto che col Bari praticamente fatto reparto da solo dopo il rosso a Nagy. Correndo ovunque e recuperando un'infinità di palloni. Con Marin play si aprirebbe un ballottaggio tra Mastinu e Zuelli sul centro destra e a quel punto potrebbe esserci il rilancio di Gargiulo sul centro sinistra. Va detto che dopo il buon impatto, gol decisivo in casa della Reggina, l'ex Modena non sempre è stato convincente e non parte titolare da Parma-Pisa del 28 febbraio.
In avanti sono tre i giocatori che possono dare tanto ad Ascoli e in questo finale. Sulla trequarti Morutan è la certezza alla luce della crescita vista col Bari. Torregrossa ha ritrovato il gol, sesto stagionale, e si è conquistato anche il rigore. L’intesa con Moreo si sta consolidando e anche lunedì quasi certamente toccherà a loro. Come sempre però i cambi faranno la differenza. Finora dai subentrati arriva un contributo importante: 12 gol (3 di Torregrossa, 2 a testa per Sibilli, Matteo Tramoni, Masucci e Canestrelli, da gennaio è al Como, e 1 di Gliozzi) e 10 assist (4 di Morutan, 3 di Torregrossa, 1 a testa per Masucci, Matteo Tramoni e Ionita che intanto passato al Modena).
Ed ecco che proprio Matteo Tramoni e Gaetano Masucci potrebbero essere preziosi ad Ascoli e in questo finale anche a gara in corso. Uno con l’imprevedibilità e la voglia di ritagliarsi più spazio, l’altro con la concretezza e la personalità: fattori che possono fare la differenza.
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