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Il Pisa alla ricerca del gol perduto, ma i rimedi ci sono

di Andrea Chiavacci
Il Pisa alla ricerca del gol perduto, ma i rimedi ci sono

Nel ritorno segna meno di una rete a partita. Stanno pesando gli acciacchi di Torregrossa

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PISA. La buona prestazione offerta nello scontro diretto finito 0-0 con il Cagliari ha ridato fiducia al Pisa che ha giocato un'ottima gara in fase di non possesso ma ha palesato le recenti difficoltà emerse in zona gol.

I numeri

L'imprecisione, al tiro e nell’ultimo passaggio e la bravura di Radunovic sul tentativo last minute di Sibilli, hanno fatto la differenza. Gira e rigira, però, l’attuale problema sotto porta resta evidente. Nella classifica dei migliori attacchi il Pisa è passato dal 1° posto di fine girone d'andata, 30 reti come Bari e Reggina, al 4° attuale assieme al Genoa e al Modena con 42 reti. Nel girone di ritorno il Pisa segna meno di 1 gol a partita di media, 12 reti in 13 gare, e nelle ultime 5 uscite è andato a segno solo 3 volte. Due col fanalino di coda Benevento e una col Palermo grazie a un supergol di Sibilli. Sempre in casa. All'andata la squadra era rimasta a secco di reti 6 volte, 4 con D'Angelo e 2 nelle 6 partite con Maran al timone, mentre quella con il Cagliari è già la 5ª gara (3 nelle ultime 4) in cui non buca la rete al ritorno. E ne restano 6 da giocare. Partite in cui sarà fondamentale ritrovare la verve smarrita ma anche in fase di costruzione e rifornimenti.

I rimedi

In questo finale molto ruoterà intorno alla condizione di Ernesto Torregrossa. Non è giusto mettere tutto il peso dell'attacco sulle spalle del numero 10, spesso alle prese con infortuni, ma è indubbio che con lui in campo la squadra diventa più pericolosa negli ultimi metri. Anche se col Cagliari ha sofferto non poco nella sua seconda partita da titolare nel 2023.«Torregrossa è uno di quei giocatori che gli avversari temono sempre – ha sottolineato il tecnico Luca D'Angelo a fine partita – deve avere solo un po' di continuità negli allenamenti e sono convinto che nelle ultime 6 gare farà grandi cose». Con 5 gol in appena 765 minuti giocati Torregol è il terzo marcatore nerazzurro dietro Gliozzi (9) e Morutan (6). Ovviamente ci si attende una crescita da parte di tutti. A cominciare da Stefano Moreo. L'ex Brescia fa una gran mole di lavoro ma non è un bomber. Dal suo arrivo a gennaio ad oggi in 12 presenze, 9 partendo come titolare, è andato in gol solo col Benevento e non ha ancora sfornato assist vincenti. Se raffrontiamo i numeri con la passata stagione a Brescia (42 presenze , 10 gol e 5 assist), è giusto attendersi qualcosa in più. Non solo per i gol ma anche per la finalizzazione del gioco visto le doti da trequartista messe in evidenza soprattutto ai tempi di Empoli. Nel girone di ritorno è calato anche il rendimento di Ettore Gliozzi, 2 reti su rigore da gennaio a oggi, che non segna su azione da Pisa-Brescia 3-0 del 17 dicembre scorso. Evidente anche un’involuzione da parte di Olimpiu Morutan che in tempi recenti non riesce più a fare la differenza nell'uno contro uno e nell'ultimo passaggio. Il sacrificio non manca, lunedì scorso ha fatto anche l'ala destra, ma può fare di più. L'ultima rete l'ha realizzata nel 2-1 al Perugia alla settima di ritorno e l'ultimo assist risale alla penultima del girone d'andata col Brescia. Una delle migliori prestazioni della squadra. Guarda caso con Torregrossa, Gliozzi e Morutan titolari e al top della forma. Purtroppo l'infortunio di Torregrossa a Ferrara ha permesso di vedere i tre insieme in campo solo per pochi minuti.

Gli altri

Possono fare la differenza in questo finale anche Giuseppe Sibilli e Matteo Tramoni. E si è visto anche dal loro buon approccio in corso d'opera contro il Cagliari. Numeri alla mano i loro ingressi risultano spesso positivi. Tramoni ha realizzato due dei suoi 4 gol da subentrato e Sibilli due volte sulle tre totali è andato a segno partendo dalla panchina. Non è un caso se da tre anni a questa parte l'attaccante napoletano spacca spesso le partite nel finale. Non va dimenticato, infine, che Gaetano Masucci sta recuperando dall'infortunio. Dei suoi 5 gol in stagione, 4 in campionato e 1 in Coppa Italia, due hanno spostato gli equilibri nelle vittorie conquistate contro Modena e Cosenza. Nessun allarme, insomma, ma un trend da invertire in fretta.

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