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Calcio: Serie B

Pisa-Cagliari, Torregrossa contro Lapadula: la sfida dell’Arena si gioca in area di rigore

di Andrea Chiavacci

	A sinistra Ernesto Torregrossa, a destra Gianluca Lapadula 
A sinistra Ernesto Torregrossa, a destra Gianluca Lapadula 

I due attaccanti sono giocatori decisivi per le loro squadre: lo dicono anche i numeri

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PISA. Oltre novemila persone all’Arena per spingere i nerazzurri a riprendersi il quinto posto proprio in favore del Cagliari (46 e 45 i punti in classifica). Pisa-Cagliari, lunedì 10 aprile alle 18 all’Arena (arbitro La Penna di Roma I), è sfida cruciale in ottica playoff per entrambe le squadre. Da una parte l’esperienza di Claudio Ranieri, che è tornata in cadetteria 29 anni dopo la promozione con la Fiorentina, dall’altra la voglia di Luca D’Angelo di ritrovare quell’entusiasmo e quella concretezza viste da ottobre a dicembre.

Sarà anche l’incrocio tra due dei migliori trequartisti del torneo: l’esperto Marco Mancosu su sponda rossoblu e il talentuoso Olimpiu Morutan su quella nerazzurra. Per il numero 5 dei sardi 4 gol e 3 assist, per il fantasista romeno 6 reti e 7 passaggi vincenti.

Ma c’è un duello a distanza che più di tutti stuzzica la fantasia dei tifosi. Da una parte l’attaccante che vuole trascinare il Pisa ai playoff, dall’altra il capocannoniere del campionato di serie B che sta prendendo per mano il Cagliari. Quella tra nerazzurri e rossoblù non può essere declinata a semplice sfida nella sfida tra Ernesto Torregrossa e Gianluca Lapadula, ma sicuramente l’incrocio tra due “massime autorità” della categoria in zona gol ha decisamente il suo fascino. Un faccia a faccia rilanciato dalla condizione in crescita di Torregol, che potrebbe partire dall’inizio, e dalle dichiarazioni dello stesso D’Angelo: «Torregrossa e Lapadula, assieme a Coda, sono i più forti centravanti del campionato di B».

La prima analogia che salta in mente tra i due attaccanti è quella che entrambi sono italiani, ma vestono maglie di due nazionali straniere: il Venezuela per Torregrossa, il Perù per Lapadula. Il primo per i natali del padre Lirio, il secondo per le origini della madre.

Le caratteristiche dei due attaccanti però sono diverse. Più attaccante che cerca la profondità e dialoga con i compagni Torregrossa, più uomo d’area Lapadula. Anche se la tecnica non fa certo difetto al centravanti del Cagliari. Non a caso è il secondo giocatore più decisivo in zona gol di tutta la serie B. Il centravanti ha partecipato al 51% dei gol totali del Cagliari. Oltre alle 16 reti vanno aggiunti infatti i 4 assist vincenti. Solo Cheddira del Bari, 15 gol e 7 assist, fa meglio dell’ex milanista.

Per i minuti giocati, soltanto il 25% del totale contro l’81% di Lapadula, è decisamente importante anche il contributo di Torregrossa all’attacco del Pisa. Lo score dice 5 gol e 2 assist, partecipazione del 17% ai 42 gol del Pisa, ma in soli 704 minuti giocati per 18 gettoni di presenza senza mai giocare una partita intera a causa dei vari guai fisici. Un gol ogni 141 minuti non è cosa da poco, visto che lo stesso Lapadula tiene esattamente la stessa frequenza sotto porta. Una rete ogni 141 minuti. Ma in questo caso i minuti totali sono 2.259 per una stagione giocata quasi sempre da titolare. E diventata eccellente soprattutto nel girone di ritorno, coinciso con l’arrivo di Ranieri, dove ha realizzato già 9 reti in 12 gare.

Ma anche l’importanza di Ernesto per il Pisa è davvero grande. Tra la passata stagione e quella attuale è andato in gol 13 volte, playoff compresi. Due le doppiette: nel 3-0 con la Cremonese della passata stagione e nel 4-2 con il Modena, da subentrato, in quella attuale. Quando Torregrossa è andato in gol il Pisa ha vinto 9 volte, compreso il 3-2 al novantesimo con il Monza nella finale playoff poi persa ai supplementari, e pareggiato due. Non solo per i numeri, ma per la leadership di autentico trascinatore e accentratore del gioco la presenza di Torregrossa in questo finale di stagione, a cominciare da domani, diventa fondamentale.

Spulciando tra le curiosità notiamo che in carriera Lapadula ha fatto due volte male al Pisa in tempi recenti. Con il Benevento, 1-0 nell’andata dei passati playoff, e il guizzo dell’andata che è valso l’1-1 a un Cagliari che sembrava in grande difficoltà dopo l’illusorio gol di Morutan. Torregrossa però non è da meno. Nel 2019-2020, quando indossava la maglia del Brescia, ha realizzato due reti ai sardi nel 2-2 del Rigamonti. È stata la sua prima e finora unica doppietta in serie A.


 

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