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Calcio: Serie B

Il Cagliari di Sir Claudio arriva all’Arena: occhio Pisa, l’effetto Ranieri è pericoloso

di Andrea Chiavacci

	La sfida di Pasquetta all'Arena: a sinistra il tecnico del Cagliari, Claudio Ranieri, a destra il mister nerazzurro, Luca D'Angelo
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La sfida di Pasquetta all'Arena: a sinistra il tecnico del Cagliari, Claudio Ranieri, a destra il mister nerazzurro, Luca D'Angelo

Sardi in ripresa da quando il timone di comando è passato nelle mani dell’eroe di Leicester. Quella volta che fece di tutto per farsi acquistare Torregrossa

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PISA. Sarà una Pasquetta 2023 speciale per il popolo dell’Arena. Arriva il Cagliari e nello stadio del Pisa si respirerà aria di grande calcio grazie alla presenza di un vero fuoriclasse della panchina come Claudio Ranieri. 

Uno che ha vinto tanto, probabilmente meno di quanto meritava. Un tecnico che è quasi sempre stato un valore aggiunto per le squadre che ha allenato. Altrimenti non vinci la premier con il Leicester e non tieni testa, con la Roma, all'Inter del 2010. Fino all'ultimo respiro e senza nessun timore per José Mourinho. Oggi Claudio Ranieri sta cercando di dare quel qualcosa in più anche al suo Cagliari e una piccola scossa, dopo l'esonero di Fabio Liverani, è riuscito a darla. Con 6 pareggi in 12 gare i sardi restano la squadra con più X di tutto il campionato (13 totali, assieme al SudTirol con il quale ha impattato sabato 1 aprile). Ma qualcosa si muove nel verso giusto, soprattutto grazie a una difesa che con l'allenatore romano ha subito appena 8 reti e a un attacco trascinato dal capocannoniere Lapadula. Una risalita dal 9° al 5° posto con 21 punti in queste dodici partite(1,75 a gara) del girone di ritorno dove ha perso solo a Modena.

Numeri che sommati alle qualità della rosa fanno dei sardi uno degli avversari più ostici da affrontare in questo finale. Anche in chiave playoff. Con i suoi 71 anni Ranieri il tecnico più esperto della categoria e l’obiettivo è quello di riportare il Cagliari in Serie A come nella stagione 1989/90 quando conquistò la seconda promozione di fila con la squadra rossoblù: doppio salto dalla C alla A. E poi la salvezza nel 1990/91 con una incredibile rimonta per poi lasciare da vincente e spiccare il volo nel grande calcio passando al Napoli. Il primo del post-Maradona.

Quella promozione in A di 32 anni fa Ranieri l'ha conquistata proprio all'Arena Garibaldi. Il 20 maggio del 1990, con il supporto di migliaia di tfosi rossoblù, il Cagliari pareggiando 2-2 con il Pisa già promosso fece esplodere di gioia un'intera regione a 20 anni esatti dallo scudetto. Ranieri, poi, nella stagione seguente dette un grosso dispiacere al Pisa al Sant'Elia con un 2-1 firmato Cornacchia e Fonseca, per il Pisa aveva pareggiato Bosco, che iniziò a far credere i rossoblù nella clamorosa rimonta salvezza. Quella sconfitta costò la panchina a Mircea Lucescu e, a conti fatti, una buona fetta di salvezza al Pisa.

Ranieri riaffrontò i nerazzurri nella Serie B 93/94 quando sedeva sulla panchina della Fiorentina che riportò subito in A. Al Franchi finì 4-1, mattatore Batistuta con una tripletta, ma all'Arena il Pisa di Bersellini imbrigliò i viola: 0-0, non senza rimpianti da parte nerazzurra. In sei incroci con il Pisa Ranieri ha vinto 3 volte, pareggiato 2 e perso 1. Esattamente il 28 ottobre 1990 quando un'autorete di Pulga, su punizione di Simeone, decise una gara resa indimenticabile non tanto per le prodezze in campo ma per la pioggia battente.

Dopo 29 anni quindi Ranieri torna all’Arena. Per la prima volta nel nuovo secolo. E ritrova una Serie B completamente diversa rispetto a quella che vinse con la Fiorentina. Sarà una sfida inedita con Luca D’Angelo. Un allenatore che, come Ranieri, è partito dalle categorie minori. Inoltre il tecnico dei sardi ritroverà un nerazzurro che ha allenato in tempi non troppo lontani alla Sampdoria come Ernesto Torregrossa. Proprio Ranieri caldeggiò l’acquisto di Torregrossa da parte dei blucerchiati nel gennaio 2021 dal Brescia. L'attaccante siciliano ripagò subito la fiducia segnando il gol partita nel 2-1 all’Udinese, subentrando nella ripresa, nella sua gara d’esordio.

A fine partita Ranieri elogiò il suo bomber: «Torregrossa è un calciatore tecnico e intelligente, saprà sposarsi bene con tutte le nostre punte». Purtroppo i soliti guai fisici segnarono il finale di stagione di Torregrossa e quello resta l’unico graffio in blucerchiato. Ranieri, però, ha anche allenato Lirio Torregrossa, padre di Ernesto, nella stagione 1987/88 in Serie C nella Campania Puteolana (squadra di Pozzuoli). Per Torregrossa uno stimolo in più. Quello di far bene di fronte a un tecnico che lo conosce e lo stima. E che è motivo d'orgoglio per tutta la Serie B e per il calcio italiano.

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