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Pisa, via allo sprint playoff: ecco perché i nerazzurri giocheranno sette finali
La caduta di Cosenza non ha precluso niente, il sesto posto conta e deve essere un obiettivo: permetterebbe di giocare il preliminare in casa e con due risultati su tre e disposizione per passare il turno
PISA. Quella di Cosenza – sabato 1 aprile - è una sconfitta che fa male a un Pisa che resta comunque sesto e ben piantato dentro la zona playoff con tre punti di vantaggio sulle due squadre oggi all'ottavo posto (Palermo e Reggina, che però ha una gara in meno).
Anche se questa giornata, favorevole alle squadre di coda, ha lasciato un grande equilibrio in zona playoff. Certo, le ultime due prestazioni in trasferta dei nerazzurri sono state deludenti ma è tutto ancora aperto. A maggior ragione se pensiamo che lunedì 10 aprile alle 18, per Pasquetta, all'Arena è in programma la super-sfida con il Cagliari del capocannoniere Lapadula, 16 gol con quello di sabato 1 aprile, che adesso è 5° con 1 punto di vantaggio sui nerazzurri. Se il terzo posto del Bari, vittorioso per 2-0 sul Benevento, e il quarto del Sudtirol, pari per 1-1 in rimonta proprio a Cagliari, sono lontani rispettivamente 7 e 6 lunghezze, sarebbe molto importante arrivare quinti o sesti.
Una di queste due posizioni consente di giocare il quarto di finale, in gara secca, in casa e giocare per due risultati su tre. Il Pisa al momento, mancano ancora 7 giornate alla fine, affronterebbe all'Arena il Parma che ha battuto 2-1 il Palermo nello scontro diretto ed è salito al 7° posto. Tutto è possibile e non si può dare nulla per scontato. L'ingresso agli spareggi tutto da conquistare proprio per l'equilibrio che regna sovrano. L'ago della bilancia resta la Reggina, in caduta libera nel girone di ritorno, che venerdì 31 marzo è stata sconfitta da un Genoa 2° a -4 dal Frosinone capolista. Mercoledì 5 aprile la squadra di Pippo Inzaghi deve recuperare la partita in casa del Perugia, ore 20.15, e in caso di vittoria aggancerebbe i nerazzurri. Il Pisa però resterebbe comunque 6° per gli scontri diretti migliori (sconfitta per 1-0 all'Arena, vittoria per 2-0 al Granillo). Inoltre la possibile penalizzazione degli amaranto potrebbe cambiare ulteriormente gli scenari. Alle spalle di Reggina e Palermo prova a riaffacciarsi timidamente la Ternana di Cristiano Lucarelli, decima a 40 punti, che grazie al pisano Favilli agguanta nel finale il pari in casa della Spal penultima. I rossoverdi lunedì 3 aprile vanno a far visita al Brescia ultimo in classifica e stavolta non possono sbagliare, anche perché domenica 16 aprile (ore 16,15) ospiteranno proprio la squadra di D'Angelo. Il Como ha perso per 3-2 a Venezia e resta fermo a 39 dove riemerge l'Ascoli che supera 4-3, chiudendo in 10, il Brescia. Sempre a 39 sale il Modena che non va oltre lo 0-0 casalingo con il Cittadella. Queste squadre guardano ancora verso l'alto ma devono stare attente ai recuperi di chi lotta per non retrocedere. Il Cosenza, 12 punti nelle ultime 5 partite, e il Perugia, che ha sfiorato il colpaccio con il Frosinone, sono le più in forma. Senza dimenticare il Venezia che dispone di un bomber di razza come Pohijanpalo.
Il calendario del Pisa dopo Cagliari e Ternana resta ostico. Il 23 aprile (ore 16,15) c'è la sfida casalinga da cinque stelle di difficoltà contro il Bari e lunedì 1 maggio la difficile trasferta di Ascoli. Sabato 6 maggio, alle 14, arriverà il Frosinone capolista che però potrebbe non aver ancora chiuso il discorso promozione per quanto riguarda la matematica. Nelle ultime due giornate, ancora da definire il programma, il Pisa troverà due compagini sul fondo della classifica come Brescia, in trasferta, e Spal in casa. Un conto sarà trovare due squadre ancora a caccia di punti salvezza, un altro due squadre già retrocesse.
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