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Calcio: Serie B

Il Pisa va all’assalto del Benevento. La carica di mister D’Angelo: «È il momento di dare di più»

di Andrea Chiavacci
Il Pisa va all’assalto del Benevento. La carica di mister D’Angelo: «È il momento di dare di più»

Il tecnico nerazzurro sprona i suoi e spiega in tre punti il modo per ritrovare il successo: «Essere più liberi di testa, più attenti ai loro attacchi e più ignoranti in zona gol»

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PISA. Il peso delle aspettative, per dirla come Colapesce e Dimartino, deve essere superato dalla leggerezza vista nella seconda parte del girone d'andata. Quella che portò il Pisa a mettere insieme cinque vittorie casalinghe di fila e agguantare quel quinto posto che anche oggi cercherà di difendere. Pisa-Benevento, domenica 19 marzo (fischio d'inizio ore 14), non vale un posto nella finale playoff come dieci mesi fa, ma per i nerazzurri è uno spartiacque fondamentale nella corsa agli spareggi. 

Benevento più forte

Secondo il condottiero pisano Luca D'Angelo i giallorossi restano una squadra forte, al di là e più dei 29 punti in classifica e dei 3 cambi in panchina. «È cambiato molto rispetto a dieci mesi fa, non si possono fare paragoni tra le due partite. Il Benevento di inizio stagione era una delle squadre favorite poi, per problemi che non conosco, si ritrova in una situazione di classifica difficile – dice l’allenatore del Pisa – ma rimane una squadra importante sia per il valore dei giocatori, sia per la società. È una squadra che fa della tecnica la sua arma migliore. Sono quasi gli stessi giocatori dell'anno scorso più qualche innesto importante a gennaio».

Si può fare di più

D'Angelo, comunque, contro i sanniti vuole voltare pagina. «Veniamo da una sconfitta immeritata come quella di Modena che ci ha abbattuto un po' – dice – ora però dobbiamo cercare assolutamente di prenderci questi tre punti con il Benevento». Dopo la gara del Braglia anche Giovanni Corrado aveva sottolineato che qualcosa era mancato, soprattutto nell'approccio. «La società ha fatto bene a rimarcare che tutti noi dobbiamo fare meglio di quello che stiamo facendo nel girone di ritorno – spiega D'Angelo – abbiamo avuto picchi importanti, come a Reggio Calabria e Parma, ma anche partite in cui a livello calcistico non abbiamo prodotto quello che sappiamo fare. Dobbiamo dare qualcosa in più a cominciare da questa partita. Non tanto sotto il profilo dell'impegno, sotto quell'aspetto i ragazzi sono inappuntabili».

Liberi a livello mentale

D'Angelo difende i nuovi acquisti di gennaio («Ho grande fiducia in loro come nel resto della rosa») e spiega cosa serve per centrare il risultato pieno dopo un punto nelle ultime due gare. «Dal punto di vista fisico non credo che ci siano grossi problemi. La squadra purtroppo non è troppo tranquilla soprattutto in casa. Le sconfitte casalinghe hanno lasciato il segno anche a livello inconscio. Invece dovremmo avere la maturità di capire che giocando all'Arena, con la spinta dei tifosi, possiamo avere un vantaggio da sfruttare. Dobbiamo giocare con più libertà mentale e stare più attenti alle situazioni offensive degli avversari. Bisogna essere un po' più ignoranti sotto porta. Manca un po' di tranquillità che invece dovrebbe esserci perché siamo quinti in classifica e possiamo fare ancora tanto in questo campionato». Poi D'Angelo fa un'osservazione sull'andamento del campionato: «Ho notato un dato che mi ha sorpreso e mi ha tirato su di morale: delle 5 squadre che hanno fatto i playoff lo scorso anno, a parte il Monza che è in A, solo noi siamo in una buona posizione di classifica. E neppure noi eravamo partiti bene».

Torregrossa in crescita

Adesso c'è da vincere questa partita per andare alla sosta con il sorriso sulle labbra. Solo Masucci (comunque convocato) si è allenato a parte in questi giorni e ci sono giocatori come Caracciolo che potrebbero tornare in campo dal 1’ dopo la panchina di Modena, oppure Beruatto che è apparso un po' in difficoltà nelle ultime gare. «Antonio è un giocatore fortissimo e importante per noi ma nessuna squadra al mondo dipende da un singolo. Quando sta bene gioca. Pietro lo abbiamo fatto recuperare in questi giorni perché ha giocato tanto. Ho esagerato settimana scorsa nel dire che giocherà sempre. È sostituibile come tutti. Resto però dell'idea che è ancora il terzino sinistro più forte della B, non me lo leva dalla testa nessuno». Torregrossa invece sarà impegnato settimana prossima coi viaggi con la Nazionale del Venezuela ma oggi potrebbe partire dall'inizio. «Ernesto l'altra settimana ha fatto fatica. Non aveva molti minuti nelle gambe e si è sacrificato negli ultimi 10. Questa settimana si è allenato con la squadra ed è tra i papabili per giocare. Dobbiamo pensare a metterlo nelle condizioni per giocare bene dopo la sosta. Il modulo sarà un 4-3 e poi 1-2 o 2-1? Un “2” davanti c'è sicuro».


 

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