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Calcio: Serie B/L’analisi

Pisa, come godere in un quarto d’ora: tutte le gioie nerazzurre negli ultimi 15 minuti

di Massimo Berutto

	Il Pisa spesso segna nell'ultimo quarto d'ora: e spesso il gol nel finale arriva da Ernesto Torregrossa, nella foto (Fabio Muzzi)
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Il Pisa spesso segna nell'ultimo quarto d'ora: e spesso il gol nel finale arriva da Ernesto Torregrossa, nella foto (Fabio Muzzi)

Torregrossa è il giocatore più prolifico quando entra a gara in corso: 3 reti

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PISA. Nessuna squadra in serie B segna più del Pisa nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Con il gol di Sibilli al Palermo – sabato 4 marzo - sono saliti a 13 i centri nerazzurri dal 76’ in poi (compreso il recupero) . Nella stessa fascia temporale Tourè era stato il matchwinner a Parma. Se consideriamo dal 74’, le reti sono addirittura 15. Dal 70’diventano 16, sulle 40 complessive. Ben 10 di esse sono state firmate da giocatori subentrati (i gol usciti dalla panchina sono complessivamente 11, considerando anche il centro di Sibilli al 54’di Spal – Pisa) . Facile intuire che l’undici rossocrociato abbia realizzato più nel secondo tempo (24 volte) che nel primo (16 volte) .
Al contrario il passivo è di 18 sigilli nella frazione iniziale e di 10 dopo il riposo. Gli uomini di D’Angelo, soprattutto nel girone di ritorno, hanno tutto l’aspetto di un’auto diesel, che ha bisogno di tempo per prendere velocità. Nel finale, oltre che a Parma, il Pisa ha vinto anche a Perugia (reti di Gliozzi e Tourè) e sul Modena (gol di Masucci e doppietta di Torregrossa) , ha rimontato il Como (grazie a Torregrossa), il Venezia (rigore di Gliozzi) e all’andata il Palermo (3-3 di Matteo Tramoni).
Nei minuti conclusivi il Pisa ha arrotondato con Gliozzi le affermazioni sul Brescia e (al 70’) a Reggio Calabria, con Canestrelli ai danni dell’Ascoli, oltre ad aver sognato insieme a Masucci il blitz a Como (2-2 il finale) . Inutili i gol di Sibilli e Canestrelli nel 4-3 del debutto a Cittadella.
Torregrossa è il capocannoniere da subentrato (3 reti) , seguito dal trio Masucci-Sibilli-Canestrelli (2 a testa) e a quota 1 da Matteo Tramoni e Gliozzi. Per quest’ultimo però sono 4 i gol nel finale (2 da titolare).
Ovviamente la coda degli incontri non ha riservato solo gioie. Oltre alla vittoria svanita a Como, nella gara d’andata i lariani erano passati in vantaggio al 77’con Kerrigan, prima del 2-2 di Torregrossa. Di Carmine aveva recuperato il Pisa a Perugia all’83’, rimanendo frustrato dai definitivi colpi di Gliozzi e Tourè. Platoniche le firme del modenese Magnino (all’84’) e del cosentino D’Urso (all’82’) , nell’ambito di due acuti nerazzurri.
Se il Pisa segna 16 volte negli ultimi 20’più recupero, colleziona 11 gol con calciatori subentrati, produce più nella ripresa che nel primo tempo, subendo meno dopo l’intervallo rispetto ai 45’iniziali, è evidente l’incidenza positiva dei cambi sulle sorti della squadra.
Ciò non significa necessariamente che le formazioni iniziali siano sbagliate. Contro il Palermo e a Reggio Calabria (giusto per citare gli esempi più recenti) le sostituzioni sono andate effettivamente ad intervenire dopo opachi primi tempi, mentre a Parma l’ingresso di Torregrossa uomo assist ha valorizzato una prova collettiva che già era positiva. L’ampiezza dell’organico, (soprattutto nel reparto offensivo) consente a D’Angelo di stancare l’avversario con l’undici iniziale e di mandarlo definitivamente a tappeto (o di rimontarlo) con le armi tenute momentaneamente in panchina. 

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