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Calcio: Serie B

Pisa, la strana coppia che fa sognare il popolo nerazzurro

di Massimo Berutto
Pisa, la strana coppia che fa sognare il popolo nerazzurro

Il bomber Gliozzi ha già eguagliato il suo miglior bottino (9 reti) in campionato e il condottiero ha chiuso il “suo” girone con numeri simili a quelli di un anno fa

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PISA. I gol di Ettore Gliozzi, i numeri di Luca D’Angelo. È la “strana coppia” formata da attaccante e tecnico a tenere il Pisa sopra la linea di galleggiamento. Ecco come.

Il bomber

Ci vuole freddezza per presentarsi sul dischetto e ancor di più se si deve calciare per la seconda volta un rigore, dopo aver fallito il primo tentativo (con la complicità di un'irregolarità commessa dal portiere rivale). Ettore Gliozzi ha sfruttato la seconda chance, col Venezia – nella serata di venerdì 17 febbraio -, esattamente com'era accaduto col Modena (anche in quel caso l'estremo difensore aveva staccato in anticipo entrambi i piedi dalla linea di porta). Con due penalty consecutivi (il primo conquistato e trasformato a Reggio Calabria) l'ex comasco ha eguagliato il proprio primato di reti in una stagione di Serie B: 9, di cui 4 dagli undici metri. E adesso ci sono ancora almeno 13 gare a disposizione per alzare l'asticella, cercando innanzitutto di raggiungere la prima doppia cifra in cadetteria. La mini-striscia di due reti e il record personale di gol offrono un'iniezione di ottimismo in un periodo non particolarmente positivo per un attaccante implacabile al suo arrivo in nerazzurro (e in precedenza da avversario), ma ultimamente in difficoltà nel cogliere lo specchio della porta su azione. L'impressione è che Gliozzi non sia il centravanti più adatto per fare reparto da solo, con due trequartisti alle spalle. Pane più per i denti di Torregrossa o di Moreo, che possono addomesticare i palloni alti abbinando tecnica e fisicità, a servizio di Gliozzi e dei trequartisti. Soprattutto all'Arena Garibaldi, contro avversarie votate al contenimento, l'attaccante calabrese ha dimostrato di trovarsi a proprio agio accanto ad un'altra vera punta. Nel match con il Brescia due centri su azione (gli ultimi in movimento, datati 17 dicembre), uno siglato a fianco di Torregrossa e l'altro accanto a Masucci. Col Venezia la prestazione di Gliozzi si è accesa appena Moreo è stato collocato nelle sue vicinanze (proprio l'ex bresciano ha propiziato il rigore). Diverso il discorso in trasferta: in spazi più ampi il numero 9 ha brillato anche da principale terminale.

Il condottiero

Fortuna che a doverlo sfruttare al meglio c’è Luca D'Angelo, tecnico che con Pisa-Venezia ha completato il suo personale girone. Il mister pescarese subentrò dopo la prima gara con i lagunari, anche allora un 1-1 raggiunto da Gliozzi. Adesso la nuova gestione tecnica ha incontrato tutte le possibili avversarie. Il bottino complessivo è di 33 punti (8 vittorie, 9 pareggi e 2 sconfitte). Rispetto al girone d'andata della scorsa stagione la prima tornata di incontri di D'Angelo ha prodotto 5 punti in meno. Eppure il Pisa del condottiero di Pescara ha incassato gli stessi gol (15), ne ha addirittura segnati due in più (29 invece di 27) e ha perso una gara in meno (3, non 2). I 9 pareggi hanno garantito una continuità mai raggiunta nella fase ascendente 2021/22 (che al massimo aveva inanellato 7 risultati utili consecutivi, la metà rispetto alla stagione in corso), ma i successi sono sensibilmente scesi, da 11 a 8. D'Angelo quindi si è peggiorato, con l'alibi di essere tornato al volante di un'auto in corsa, anzi in panne. Nonostante un recente dimezzamento della velocità (superiore ai 2 punti a partita fino al 26 dicembre compreso, di una lunghezza ad incontro nel 2023), il cammino resta comunque ottimo, se proiettato sulla classifica generale di quest'anno al giro di boa. I nerazzurri del mister attuale in quella graduatoria sarebbero stati al 3° posto, alla stessa quota detenuta dal Genoa, a -3 dalla promozione diretta e a -6 dalla vetta. Nessuna avversaria nella prima sequenza di incontri ha perso solo 2 partite (il minimo è stato di 3 battute d'arresto, al passivo del Bari). A metà campionato il Pisa avrebbe avuto la terza miglior difesa, dietro al Frosinone (11) e al Genoa (14), e avrebbe il 4° attacco, ad una sola rete di ritardo dalla Reggina, dal Bari e... dal Pisa.


 

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