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L'analisi

Pisa, grinta e personalità: da Genova la spinta per tornare a correre

di Andrea Chiavacci
Pisa, grinta e personalità: da Genova la spinta per tornare a correre

Il Pisa deve ora capitalizzare il punto conquistato sabato centrando il successo contro il sorprendente SudTirol

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PISA. Da Genova Luca D’Angelo torna con la consapevolezza di avere una squadra compatta, coesa, capace di fare un pressing di altissimo livello e di tirare fuori le unghie nei momenti che contano. Ora questo punto che muove comunque la classifica e fa tanto morale va capitalizzato negli scontri diretti. A cominciare da quello di sabato prossimo, ore 14 all’Arena, contro il sorprendente SudTirol e di sabato 11 febbraio in casa della Reggina.

In una cornice da serie A la squadra non è andata in tilt neppure quando è rimasta con l’uomo in meno e questo fa ben sperare, anche se in questa giornata il Pisa è stato scavalcato da Cagliari e Ternana ed è ottavo insieme al Parma.

Il punto vale però molto di più di quello che dice la classifica. È la conferma che con questo spirito, e con una difesa tornata solida, si può lottare per le posizioni che contano fino alla fine. Quando il Pisa trova le big in trasferta diventa impenetrabile. D’Angelo è riuscito a non far segnare in casa loro Bari, Frosinone e Genoa. In due occasioni, al San Nicola e al Ferraris, in stadi con una grande storia alle spalle. Segno di grande personalità. Tre 0-0 che testimoniano che questa è una squadra che sa vestire più abiti.

Il rientro di Federico Barba si è fatto sentire e anche Hjortur Hermannsson a destra è stata una grande mossa in una difesa a quattro che ha rispolverato un ottimo Adrian Rus. In attesa del rientro a pieno regime di capitan Antonio Caracciolo. Il merito è anche del lavoro fatto da centrocampisti, Nagy e Touré hanno corso per tre, e attaccanti.

I segnali positivi sono tanti. Ovvio che la grande attenzione in fase di non possesso e la forza della seconda della classe hanno fatto sì che la fase offensiva sia stata meno pungente, pur mettendo in mostra tante buone cose e un gol annullato a Olimpiu Morutan. Gli attaccanti spendono molto in fase di non possesso e magari si ritrovano un po’ meno brillanti sotto porta. Nelle ultime sette trasferte il Pisa non ha mai perso, ma ha vinto solo a Ferrara (seconda vittoria dopo Perugia) ed è rimasto a secco di gol quattro volte. Solo a Como ha segnato più di una rete. Stefano Moreo ha aggiunto qualità e tecnica, ma sarà importante ritrovare presto anche l’infortunato Ernesto Torregrossa. Anche lui comunque più brillante in casa, 5 gol, rispetto alle gare in trasferta dove è ancora a secco. Gliozzi è stato prezioso nel finale e resta quello che ha segnato più gol in trasferta, quattro centri, in quello che comunque è uno dei migliori attacchi del campionato. Peccato perché D’Angelo lo aveva inserito al fianco di Moreo per provare il colpaccio e invece la squadra si è ritrovata in dieci.

Una delle note negative di sabato scorso è stata infatti l’espulsione di Marius Marin. Come dice D’Angelo, essendo rosso diretto (l’offesa è arrivata subito dopo il giallo), ora il capitano rischia due giornate di squalifica. E bisogna capire cosa scriverà l’arbitro nel referto. Un’assenza pesante visto che il romeno anche sabato stava giocando una gran partita in mezzo al campo. Il sostituto naturale da mezzala destra dovrebbe essere Giuseppe Mastinu. Ma va detto che nelle ultime due gare Marin ha giocato in posizione centrale. Oggi riprendono gli allenamenti a San Piero a Grado con la consueta seduta a porte aperte e D’Angelo inizierà a lavorare anche su questo fronte.


 

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